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GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI
Asciugatura: è effettuata per asciugare le pelli dall'eccesso di acqua, ad esempio con l'essiccamento per sospensione o appenditura, o mediante riscaldamento di piastre di acciaio (anche sottovuoto) su cui le pelli sono state preventivamente incollate.
Aspo: è simile ad una vasca chiusa, generalmente in legno, dove le pelli sono movimentate assieme al bagno da un mulinello a pale. L'aspo si usa per il rinverdimento e il calcinaio, per il pickel e la concia.
Bottale: grosso recipiente cilindrico in legno, che ruota su due perni cavi (assi) posti sul piano orizzontale. È utilizzato in diverse fasi, quali concia, riconcia, tintura, ingrasso, folonaggio.
Calcinazione/Depilazione: è la fase in cui si ha la distruzione chimica dell'epidermide e dello strato adiposo sottocutaneo e in cui inizia l'idrolisi regolata del derma.
Concia: consiste nella impregnazione della pelle con sostanze chimiche che si fissano irreversibilmente alle fibre di collagene e ne impediscono la putrefazione, senza alterarne la morbidezza, la flessibilità e la struttura fibrosa originaria. Come agente conciante si utilizza il Cromo III (concia al cromo) o i tannini (concia al vegetale).
Decalcinazione/Macerazione: si elimina il depilante alcalino utilizzato nel bagno di calcinaio, si riduce il gonfiamento, si aumenta il rilassamento del collagene e si completa la pulizia della pelle.
Fiore: lato superiore del derma, all'interfaccia con l'epidermide. E' la superficie che determina l'aspetto finito del cuoio/pelle.
Ingrasso: ha lo scopo di impartire ai cuoi svariate caratteristiche, tra cui la morbidezza, lubrificando le fibre e impedendo che esse si saldino insieme, e l'impermeabilità.
Neutralizzazione: consiste nell'innalzamento del pH dopo la fase di concia, per permettere la successiva tintura.
Palissonatura e folonaggio: servono per rendere la pelle morbida e soffice in tutti i suoi punti. Per la palissonatura si adopera un'apposita macchina, la "palissonatrice"; nel folonaggio le pelli vengono fatte ruotare in bottale.
Pelle: si possono individuare 3 strati, di cui il più esterno è l'epidermide (costituito da cheratina, eleidina, cheratoialina); la parte centrale è il derma, formato dal lato fiore (più esterno) e dal lato carne (più interno), il cui componente principale è il collagene; infine, troviamo uno strato di grasso sottocutaneo.
Pelli wet-blue: pellami al cromo conciati umidi. Talvolta in conceria arrivano pelli lavorate già fino a questo stadio.
Pelli wet-white: semilavorati sufficientemente stabili da poter essere sottoposti ai normali trattamenti di rasatura e/o spaccatura per poi essere riconciati al cromo o al vegetale per ottenere pellami finiti della stessa qualità di quelli ottenuti partendo da wet-blue.
Piclaggio: è la fase preliminare per la concia e consiste nell'acidificazione fino a pH=2,5-3 in soluzione salina, in modo da eliminare gli ultimi residui di calce e favorire la successiva penetrazione nel derma dell'agente conciante.
Pressatura e rasatura: con la pressa rotativa si spreme l'eccesso di acqua e si uniforma lo spessore della pelle.
Riconcia: è un ulteriore trattamento con concianti, per dare pienezza ai cuoi e migliorare la qualità del prodotto finale.
Rifilatura e spaccatura: con queste operazioni meccaniche si rifila il bordo della pelle, tagliando le parti superflue, e con la "spaccatrice" si seziona lo spessore in due parti, da una parte il fiore (la parte più pregiata) e dall'altra la crosta, non sempre utilizzabile.
Rifinizione: consiste nella applicazione sulla superficie delle pelli di sostanze chimiche di varia natura (pigmenti, leganti, solventi, ecc.), che formano un film dalle caratteristiche desiderate di solidità, elasticità, trasparenza. Quella più diffusa è la rifinitura a spruzzo con pistole ad aria compressa che "sparano" la vernice sulle pelli disposte su nastri trasportatori all'interno di apposite cabine di spruzzatura. È seguita poi dall'asciugaggio in un tunnel di essiccamento e dalla pressatura a caldo (70-90°C), che permette al film steso di ancorarsi alla pelle. Rinverdimento: è effettuato sulle pelli grezze per asportare la sporcizia presente in superficie e il sale con cui le pelli sono state conservate, e per riportare la pelle all'originale grado di umidità e rigonfiamento.
Scarnatura: consiste nell'asportazione dello strato sottocutaneo del derma, mediante una apposita macchina, detta "scarnatrice".
Semiterminato o crust: conciati al cromo, riconciati, ingrassati ed essiccati, pronti per successive fasi di lavorazione (operazioni meccaniche, rifinizione, ecc.).
Sgrassaggio: è un'operazione eseguita su pelli molto grasse allo scopo di eliminare le sostanze grasse naturali dagli strati superficiali.
Smerigliatura: si rende uniforme la superficie del cuoio, facendo passare la pelle su due cilindri di cui uno presenta una superficie abrasiva.
Spolveratura: viene effettuata per rimuovere le polveri generate dalle smerigliatura.
Tintura: è il processo di applicazione delle sostanze coloranti sulla pelle, allo scopo di migliorarne l'aspetto e aumentarne il pregio.
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