|
2
IMPOSTAZIONE METODOLOGICA
2.1 Obiettivi Tutti i dati raccolti dalle aziende partecipanti al progetto sono stati elaborati allo scopo di descrivere in modo sintetico ed organizzato l'impatto ambientale di ogni azienda. Le informazioni ambientali quantitative sono state quindi interpolate con le informazioni di tipo qualitativo (anch'esse raccolte tramite il software dedicato CONCIA1.0) sulle fasi di lavorazione e le tecnologie utilizzate, per definire un set ottimale di "indicatori ambientali di performance" direttamente correlati con la specifica realtà produttiva. Dal confronto tra tutti i valori degli indicatori di performance per ciascuna azienda emergono i valori medi del campione d'indagine; tali valori possono essere presi come riferimento da ciascuna impresa per valutare la propria pressione ambientale in relazione ad altre imprese simili per tipologia di lavorazione, individuando i propri punti di forza e le criticità su cui lavorare per un futuro miglioramento ambientale. Lo schema concettuale di base è riportato in figura 2.1.

Figura 2.1: la valutazione della pressione ambientale
2.2 definizione di indicatore ambientale Con il termine di "indicatore di performance ambientale" si intende una grandezza in grado di rappresentare in modo sintetico l'impatto specifico di un'azienda sulle diverse componenti ambientali. Il fatto di poter disporre di un "sistema di indicatori" consente di fornire un quadro sintetico, seppure parziale, della situazione complessiva, confrontabile nel tempo e con altre realtà simili. In via del tutto generale il concetto di indicatore può essere determinato rappresentando tutte le tipologie di dati e informazioni esistenti come una "piramide dell'informazione". Alla base della piramide sono collocati i dati grezzi, provenienti dalle misurazioni direttamente effettuate "sul campo"; ad un livello superiore ci sono i dati elaborati, organizzati in modo tale da fornire delle informazioni di carattere statistico; ad un livello più elevato rispetto a quest'ultimo i dati vengono ulteriormente selezionati ed elaborati in base a vari criteri, pesati ed aggregati, per ottenere indicatori che forniscono informazioni in una forma sempre più sintetica.
La scelta e l'uso di un particolare tipo di indicatore sono strettamente dipendenti dallo scopo che si vuole raggiungere e dal messaggio che si vuole comunicare. Le funzioni degli indicatori sono principalmente quelle di:
-
ridurre il numero di misurazioni e di parametri che normalmente sono richiesti per fornire un quadro esatto della situazione indagata
-
favorire processi di benchmarking sia gestionale che tecnologico tra aziende dello stesso distretto produttivo
-
semplificare il processo di comunicazione attraverso il quale i risultati delle indagini vengono forniti all'utilizzatore.
Questo ultimo aspetto mostra come lo studio e la continua elaborazione di indicatori, sia a livello internazionale e globale che a livello locale e di settore, siano motivati da una sempre crescente domanda di informazione e di conoscenza nei diversi ambiti e da parte dei diversi attori sociali, e dalla necessità di fornire tali informazioni ai diversi utenti finali nel modo più semplice e diretto.
A differenza di un dato "assoluto", ad esempio la quantità totale di rifiuti prodotta in un determinato anno da un'impresa, un indicatore deve fornire un'informazione "pesata", ossia riferita ad un preciso denominatore; gli indicatori più frequentemente utilizzati collegano i dati fisici di consumi e impatti ambientali a grandezze quali la quantità di prodotto annuo, il valore aggiunto, il fatturato. Il riferimento ad un denominatore permette innanzitutto di valutare se il miglioramento della prestazione (ossia la riduzione dell'impatto) sia dovuto ad un effettivo miglioramento del modo in cui l'impresa ha gestito i propri problemi ambientali, o solo ad una semplice riduzione del livello di attività; inoltre, facendo riferimento all'unità di prodotto caratteristico, permette di confrontare le prestazioni di più imprese dello stesso settore. In base alle informazioni utilizzate per elaborarli, gli indicatori possono essere di tipo più o meno "diretto":
-
indicatori diretti di tipo fisico, che rappresentano il valore specifico (ad esempio per unità di prodotto) di consumi ed emissioni (inquinanti atmosferici, scarichi, rifiuti, ecc.); hanno il vantaggio della semplicità di rilevazione e di calcolo, poiché necessitano di aggregazioni elementari, e dell'immediatezza della comunicazione. I principali limiti relativi all'utilizzo di questo tipo di indicatori derivano dalla difficoltà di trovare un corretto compromesso tra completezza e sinteticità dell'informazione. Tuttavia, se è difficile utilizzarli per confrontare in termini assoluti imprese differenti, sono tra i più utilizzati per comprendere l'evoluzione nel tempo delle prestazioni di una singola azienda o di un singolo settore produttivo.
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Indicatori di tipo economico, consistono nell'evidenziare i costi, espliciti (investimenti e costi di esercizio per il disinquinamento e la bonifica degli effetti ambientali negativi) o nascosti ("passività ambientali" derivanti da eventuali interventi per adeguarsi alle future normative ambientali), legati direttamente o indirettamente agli impatti ambientali dell'azienda. L'utilizzo di dati economici come indicatori di prestazione ambientale si scontra però con alcuni problemi, soprattutto la definizione e la conseguente misura dei dati di partenza.
-
Indicatori basati sulla misura dello sforzo, espressi in termini quantitativi, ad esempio l'entità degli investimenti per il miglioramento ambientale, o qualitativi, ad esempio la descrizione degli interventi fatti sulla formazione, sulla struttura organizzativa, sulle procedure interne, ecc. il principale vantaggio di questi indicatori è costituito dalla semplicità di rilevazione e proprio per questo gli indicatori basati sullo sforzo costituiscono la prima forma di indicatori che trova spazio nei rapporti ambientali delle imprese. Tuttavia il loro utilizzo non può essere esclusivo, senza che siano forniti riscontri oggettivi degli effetti di tali sforzi sulle prestazioni ambientali dell'impresa.
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Indicatori indiretti di relazione con il territorio, sono connessi con il numero di controversie, reclami, incidenti o solo "non conformità legislative" che un'impresa ha subìto nel periodo di riferimento. Il vantaggio di questi indicatori, oltre alla semplicità di rilevazione, consiste nella capacità di fornire un quadro sintetico dei "comportamenti critici" dell'azienda, perché si evidenzia la frequenza con cui le prestazioni ambientali di un'impresa superano la soglia di tolleranza. Tuttavia è possibile che l'andamento dei reclami non sia parallelo all'effettivo miglioramento delle prestazioni, ed inoltre non incentivano il miglioramento una volta che siano stati raggiunti gli obiettivi minimi richiesti dalla normativa.
A prescindere dalla loro tipologia, gli indicatori di performance ambientale devono rispondere ad alcuni requisiti fondamentali:
-
innanzi tutto devono basarsi su dati: o disponibili, o per lo meno recuperabili con un ragionevole rapporto costi/benefici o affidabili, cioè opportunamente documentabili e di qualità adeguata: fonti conosciute, modalità di rilevamento adeguate, dati facilmente riproducibili o aggiornati, ossia relativi all'anno in corso, o al precedente, con raccolta dati ad intervalli regolari.
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devono essere rappresentativi dell'aspetto ambientale a cui si riferiscono
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devono essere sensibili alle variazioni delle prestazioni ambientali dell'impresa, cioè devono consentire di evidenziare i trend temporali, i miglioramenti o i peggioramenti determinati dall'attività dell'azienda e dalle eventuali misure adottate
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devono essere facilmente determinabili e non comportare costi eccessivi per l'impresa stessa
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devono essere semplici, di facile interpretazione e di immediata comprensione anche per i "non addetti ai lavori"
-
devono essere riproducibili e confrontabili, ossia fornire una base per il confronto nel tempo e nello spazio, ad una scala più o meno estesa (locale, regionale, nazionale o internazionale)
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devono rispondere alla domanda della normativa, ossia contribuire a fornire delle informazioni richieste, esplicitamente o implicitamente dalla normativa ambientale, laddove presente.
L'utilizzo di indicatori di performance ambientale risponde a diverse esigenze, sia di gestione interna che di comunicazione all'esterno dell'impresa. Gli indicatori possono rivelarsi utili:
-
per valutare le prestazioni ambientali dell'azienda, ossia i "consumi" e gli"impatti" specifici sull'ambiente che derivano dall'attività produttiva
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per individuare priorità di intervento: confrontando il valore assunto dai diversi indicatori si può individuare il settore ambientale nel quale è più urgente intervenire e quello che offre maggiori margini di miglioramento
-
per verificare nel tempo l'andamento dei miglioramenti ottenuti. Tramite il continuo aggiornamento un indicatore può essere utilizzato per monitorare costantemente l'efficacia degli interventi volti alla riduzione degli impatti
-
per effettuare controlli di processo, evidenziando l'efficienza ambientale delle tecnologie utilizzate per la produzione e l'abbattimento degli impatti
-
per comunicare all'esterno le performance dell'azienda, con informazioni sintetiche e facilmente comprensibili, organizzando ad esempio gli indicatori in un report ambientale per il pubblico.
2.3 presentazione del set di indicatori ambientali scelti Tra gli indicatori di performance ricavabili da tutti i dati raccolti presso le aziende campione è stato selezionato un set rappresentativo. Volendo ottenere un seti di indicatori che fossero il più semplici e diretti possibili, sono stati privilegiati gli indicatori di tipo fisico a basso livello di aggregazione, pesati in base all'unità di prodotto caratteristico, ossia ai m2 di pelle lavorata. Per garantire allo stesso tempo la sinteticità delle informazioni il numero degli indicatori è stato limitato il più possibile: gli indicatori selezionati sono complessivamente 25. Gli indicatori scelti sono elencati in tabella 2.1; a ciascuno è dedicato in seguito un box di presentazione delle caratteristiche principali: matrice ambientale di riferimento, descrizione, unità di misura, metodo di calcolo, osservazioni.
Tabella 2.1: il set di indicatori di performance ambientale scelti
|
n° |
indicatore |
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1 |
Consumo specifico di composti chimici
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2 |
Consumo specifico di energia elettrica
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3 |
Consumo specifico di energia termica |
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4 |
Consumo specifico di combustibile |
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5 |
Consumo specifico di energia totale |
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6 |
Emissione specifica di Polveri |
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7 |
Emissione specifica di SOV |
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8 |
Emissione specifica di CO |
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9 |
Emissione specifica di SO2 |
|
10 |
Emissione specifica di NOx |
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11 |
Emissione specifica di polveri diffuse |
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12 |
Emissione specifica di SOV diffusi |
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13 |
Prelievi idrici specifici |
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14 |
Scarichi idrici specifici |
|
15 |
Scarico specifico di COD |
|
16 |
Scarico specifico di cloruri |
|
17 |
Scarico specifico di solfati |
|
18 |
Scarico specifico di Cromo III |
|
19 |
Scarico specifico di Solidi Sospesi Totali |
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20 |
Scarico specifico di azoto disciolto totale |
|
21 |
Scarico specifico di solfuri |
|
22 |
Produzione specifica di rifiuti totali |
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23 |
Produzione specifica di rifiuti da concia (CER 04 00 00) |
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24 |
Produzione specifica di pitture e vernici (CER 08 00 00) |
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25 |
Spese ambientali totali e per comparto ambientale
|
| N° 01 |
MATRICE: Composti chimici |
| Indicatore |
Consumo specifico di composti chimici |
| Descrizione |
È il consumo di composti chimici (in grammi) riferita all'unità di prodotto |
| Unità di misura |
grammi di composti chimici per m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo la quantità assoluta di composti utilizzati (quantità totale e quantità per singola categoria di prodotti) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Consente di misurare la quantità specifica di composti chimici caratteristici utilizzati in alcune fasi della lavorazione conciaria. Data la loro natura di composti organici volatili, molti di questi prodotti sono correlabili anche con la quantità di inquinanti atmosferici (COV) emessi. L'indicatore può essere utilizzato anche per evidenziare l'utilizzo di composti chimici alternativi e ad impatto ambientale ridotto rispetto a quelli tradizionali (solventi in base acquosa anziché in base organica). |
| N° 02 |
MATRICE: Energia |
| Indicatore |
Consumo specifico di energia elettrica |
| Descrizione |
È il consumo di energia elettrica (in kWh) riferito all'unità di prodotto |
| Unità di misura |
KWh consumati per migliaio di m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
I consumi energetici annuali sono divisi per la quantità di pelli lavorate |
| Osservazioni |
I consumi di energia elettrica sono ricavati dalla somma delle quantità acquistate dai produttori di energia e delle quantità eventualmente autoprodotte. L'indicatore è correlato al grado di "complessità tecnologica" dell'azienda (numero di macchinari utilizzati) e al tipo di lavorazione effettuata. |
| N° 03 |
MATRICE: Energia |
| Indicatore |
Consumo specifico di energia termica |
| Descrizione |
È il consumo di calore (in kJ) riferito all'unità di prodotto. I kJ utilizzati corrispondono al calore sviluppato dai combustibili utilizzati |
| Unità di misura |
KJ consumati per migliaio di m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore si ottiene dividendo i kJ di energia termica prodotti per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
I consumi di energia termica sono ricavati dalla somma delle quantità autoprodotte bruciando combustibili e delle quantità eventualmente acquistate da reti di distribuzione. L'indicatore è strettamente correlato con il tipo di lavorazione effettuata. |
| N° 04 |
MATRICE: Energia |
| Indicatore |
Consumo specifico di combustibile |
| Descrizione |
Rappresenta il consumo di combustibile per la produzione del calore necessario alle lavorazioni effettuate |
| Unità di misura |
m3 di metano o kg di gasolio o olio combustibile per migliaio di m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
Si ottiene dividendo la quantità di combustibile utilizzata (m3 o kg) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
L'indicatore è strettamente correlato con il consumo di energia termica e con il tipo di lavorazioni effettuate. |
| N° 05 |
MATRICE: Energia |
| Indicatore |
Consumo specifico di energia totale |
| Descrizione |
Rappresenta il consumo di energia totale per unità di prodotto |
| Unità di misura |
TEP consumati per migliaio di m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato sommando i consumi di energia termica ed elettrica, entrambi espressi in TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio), e dividendo il valore ottenuto per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Consente di avere un unico parametro di misurazione delle diverse tipologie di energia utilizzate; è correlato al grado di "complessità tecnologica" dell'azienda (numero di macchinari utilizzati) e al tipo di lavorazione effettuata. |
| N° 06 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di Polveri |
| Descrizione |
Emissione di polveri convogliate (misurate a camino) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi/m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa di SOV convogliati (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Rappresenta uno dei macroinquinanti caratteristici della combustione (l'emissione è misurata da camini di caldaia), oppure può derivare anche dagli impianti di aspirazione dei reparti di rifilatura e smerigliatura; in entrambe i casi il parametro è stato misurato in molte delle aziende campione. |
| N° 07 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di SOV |
| Descrizione |
Emissione di SOV convogliati (misurati a camino) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi/m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa di SOV convogliati (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti più caratteristici della produzione conciaria, relativamente alle aziende che effettuano operazioni di rifinizione. |
| N° 08 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di CO |
| Descrizione |
Emissione di CO convogliata (misurata a camino) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi/m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa di CO (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Rappresenta uno dei macroinquinanti caratteristici della combustione (l'emissione è misurata da camini di caldaia), effettuata da molte delle aziende campione per produrre il calore necessario alle proprie fasi di lavorazione. |
| N° 09 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di SO2 |
| Descrizione |
Emissione SO2 di convogliata (misurata a camino) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi /m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa degli SO2 (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Rappresenta uno dei macroinquinanti caratteristici della combustione (l'emissione è misurata da camini di caldaia), effettuata da molte delle aziende campione per produrre il calore necessario alle proprie fasi di lavorazione. |
| N° 10 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di NOx |
| Descrizione |
Emissione di NOx convogliata (misurata a camino) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi /m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa degli NOx (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Rappresenta uno dei macroinquinanti caratteristici della combustione (l'emissione è misurata da camini di caldaia), effettuata da molte delle aziende campione per produrre il calore necessario alle proprie fasi di lavorazione. |
| N° 11 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di polveri diffuse |
| Descrizione |
Emissione di polveri diffuse (misurate in ambiente di lavoro) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi /m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa delle polveri diffuse emesse (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti più caratteristici delle operazioni meccaniche di smerigliatura e rifilatura, effettuate dalla maggior parte delle aziende campione. |
| N° 12 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di SOV diffusi |
| Descrizione |
Emissione di SOV diffusi (misurati in ambiente di lavoro) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi /m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa degli SOV emessi (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti più caratteristici della produzione conciaria, relativamente alle aziende che effettuano operazioni di rifinizione. |
| N° 12 |
MATRICE: Atmosfera |
| Indicatore |
Emissione specifica di SOV diffusi |
| Descrizione |
Emissione di SOV diffusi (misurati in ambiente di lavoro) per unità di pelle lavorata |
| Unità di misura |
microgrammi /m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa degli SOV emessi (espresso in microgrammi) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti più caratteristici della produzione conciaria, relativamente alle aziende che effettuano operazioni di rifinizione. |
| N° 13 |
MATRICE: Prelievi Idrici |
| Indicatore |
Prelievi idrici specifici |
| Descrizione |
È la quantità di acqua prelevata necessaria alla lavorazione, misurata in m3, riferita all'unità di prodotto |
| Unità di misura |
m3 di acqua/1.000 m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo la quantità complessiva di prelievi idrici effettuati (in m3) per la quantità di pelle lavorata (migliaia di m2) |
| Osservazioni |
È un indicatore specifico per le "fasi a umido" della lavorazione conciaria, che spesso necessitano di ingenti quantità di acqua. Una sua diminuzione può essere raggiunta potenziando il riciclo dell'acqua utilizzata. |
| N° 14 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarichi idrici specifici |
| Descrizione |
È la quantità di acqua scaricata dall'azienda, misurata in m3, riferita all'unità di prodotto |
| Unità di misura |
m3 di acqua/1.000 m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo la quantità complessiva di scarichi idrici effettuati (in m3) per la quantità di pelle lavorata (migliaia di m2) |
| Osservazioni |
È un indicatore specifico per le "fasi a umido" della lavorazione conciaria, che spesso scaricano ingenti quantità di acqua. Una sua diminuzione può essere raggiunta potenziando il riciclo dell'acqua utilizzata. |
| N° 15 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarico specifico di COD |
| Descrizione |
È la quantità di COD, espressa in grammi, scaricata nelle acque reflue per metro quadro di pelle lavorata |
| Unità di misura |
grammi/m2 pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinante considerato (ricavato dai bollettini di analisi disponibili, moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate) per i metri quadri di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti caratteristici della produzione conciaria, in particolare per le aziende che effettuano operazioni di rinverdimento, calcinaio, decalcinazione, concia, tintura e ingrasso. |
| N° 16 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarico specifico di cloruri |
| Descrizione |
È la quantità di cloruri, espressa in grammi, scaricata nelle acque reflue per metro quadro di pelle lavorata |
| Unità di misura |
grammi/m2 pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinante considerato (ricavato dai bollettini di analisi disponibili, moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate) per i metri quadri di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti caratteristici della produzione conciaria, in particolare per le aziende che effettuano operazioni di rinverdimento. |
| N° 17 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarico specifico di solfati |
| Descrizione |
È la quantità di solfati, espressa in grammi, scaricata nelle acque reflue per metro quadro di pelle lavorata |
| Unità di misura |
grammi/m2 pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinante considerato (ricavato dai bollettini di analisi disponibili, moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate) per i metri quadri di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti caratteristici della produzione conciaria, in particolare per le aziende che effettuano operazioni di decalcinazione e concia. |
| N° 18 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarico specifico di Cromo III |
| Descrizione |
È la quantità di Cromo III, espressa in grammi, scaricata nelle acque reflue per metro quadro di pelle lavorata |
| Unità di misura |
grammi/m2 pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinante considerato (ricavato dai bollettini di analisi disponibili, moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate) per i metri quadri di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti caratteristici della produzione conciaria, in particolare per le aziende che effettuano operazioni di concia e riconcia al cromo. |
| N° 19 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarico specifico di Solidi Sospesi Totali |
| Descrizione |
È la quantità di SST, espressa in grammi, scaricata nelle acque reflue per metro quadro di pelle lavorata |
| Unità di misura |
grammi/m2 pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinante considerato (ricavato dai bollettini di analisi disponibili, moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate) per i metri quadri di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti caratteristici della produzione conciaria, in particolare per le aziende che effettuano operazioni di rinverdimento, calcinaio e concia. |
| N° 20 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarico specifico di azoto disciolto totale |
| Descrizione |
È la quantità di azoto disciolto totale, espressa in grammi, scaricata nelle acque reflue per metro quadro di pelle lavorata |
| Unità di misura |
grammi/m2 pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinante considerato (ricavato dai bollettini di analisi disponibili, moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate) per i metri quadri di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti caratteristici della produzione conciaria, in particolare per le aziende che effettuano operazioni di rinverdimento, calcinaio e riconcia. |
| N° 21 |
MATRICE: Scarichi idrici |
| Indicatore |
Scarico specifico di solfuri |
| Descrizione |
È la quantità di solfuri, espressa in grammi, scaricata nelle acque reflue per metro quadro di pelle lavorata |
| Unità di misura |
grammi/m2 pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinante considerato (ricavato dai bollettini di analisi disponibili, moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate) per i metri quadri di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questo parametro è stato selezionato poiché rappresenta uno degli inquinanti caratteristici della produzione conciaria, in particolare per le aziende che effettuano operazioni di calcinaio. |
| N° 22 |
MATRICE: Rifiuti |
| Indicatore |
Produzione specifica di rifiuti totali |
| Descrizione |
È la produzione di rifiuti, misurata in kg, riferita all'unità di prodotto. Sono prese in considerazione le quantità complessivamente prodotte |
| Unità di misura |
kg/m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il valore assoluto dei rifiuti prodotti (kg di rifiuti totali) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
La base di dati utilizzata per queste elaborazioni è costituita dalla tipologia e dalle quantità di rifiuti registrati come tali in uscita da ciascuna azienda, senza considerare gli altri aspetti gestiti "a valle" (come ad esempio la produzione di fanghi dalla depurazione dei reflui o il destino finale del rifiuto), che necessiterebbero di un ulteriore approfondimento. |
| N° 23 |
MATRICE: Rifiuti |
| Indicatore |
Produzione specifica di rifiuti da concia (CER 04 00 00) |
| Descrizione |
È la produzione di rifiuti, misurata in kg, riferita all'unità di prodotto. Sono prese in considerazione le quantità dei rifiuti caratteristici della produzione conciaria (codice CER 04 00 00) |
| Unità di misura |
kg/m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il valore assoluto dei rifiuti prodotti (kg di rifiuti per codice CER 04 00 00) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questa categoria di rifiuti viene presa in considerazione poiché è quella più caratteristica di molte fasi di lavorazione del settore, quindi di molte delle aziende campione. |
| N° 24 |
MATRICE: Rifiuti |
| Indicatore |
specifica di pitture e vernici (CER 08 00 00) |
| Descrizione |
È la produzione di rifiuti, misurata in kg, riferita all'unità di prodotto. Sono prese in considerazione le quantità di pitture e vernici prodotte (codice CER 08 00 00) |
| Unità di misura |
kg/m2 di pelle lavorata |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è calcolato dividendo il valore assoluto dei rifiuti prodotti (kg di rifiuti per codice CER 08 00 00) per la quantità di pelle lavorata |
| Osservazioni |
Questa categoria di rifiuti viene presa in considerazione poiché è una delle più caratteristiche, dopo i rifiuti 04 00 00, di alcune fasi di lavorazione effettuate dalle aziende campione. |
| N° 25 |
MATRICE: Economica |
| Indicatore |
Spese ambientali totali e per comparto |
| Descrizione |
Sono le spese sostenute dall'azienda per la realizzazione di attività il cui fine principale è la gestione e protezione dell'ambiente, riferite all'unità di prodotto |
| Unità di misura |
Lire |
| Metodo di calcolo |
L'indicatore è espresso come valore assoluto (in lire) di spese ambientali, sia totali che per singolo comparto (aria, acque superficiali, acque sotterranee, rifiuti, riduzione rumore) |
| Osservazioni |
È un indicatore dell'impegno economico delle aziende nella gestione degli aspetti ambientali connessi con la loro attività produttiva. Sebbene non possa essere esaustivo e richieda una certa attenzione per la sua interpretazione, può essere utilizzato per testimoniare l'impegno, anche economico, da parte delle aziende del settore della concia, soprattutto per quelle matrici ambientali maggiormente coinvolte dalle fasi di lavorazione caratteristiche. |
2.4 Definizione di bilancio ambientale d'impresa
La realizzazione di un bilancio ambientale consiste nella raccolta organica e periodica di tutti i DATI FISICI AMBIENTALI d'impresa, sia per quanto riguarda gli input (risorse consumate, energia, materie prime, composti chimici) che gli output (prodotti, emissioni, rifiuti, scarichi…). Al bilancio di massa si può affiancare anche quello economico, con la raccolta di dati monetari e la contabilizzazione delle SPESE E AMBIENTALI (investimenti e costi di gestione). L'elaborazione di tutte queste informazioni permette di ricavare indicatori di performance ambientale, che consentono di misurare l'impatto ambientale per unità di prodotto. Il bilancio ambientale può quindi essere utilizzato come strumento di gestione interna, per evidenziare le "criticità ambientali" e per consentire, tramite la sua periodica compilazione, il monitoraggio nel tempo delle performance ambientali dell'impresa e la verifica del raggiungimento di eventuali obiettivi di miglioramento (figura 2.2). Può costituire anche un importante strumento di comunicazione al "pubblico", ossia verso tutti gli interlocutori esterni (consumatori, opinione pubblica, istituzioni), per presentare l'attività produttiva e mostrare le relative prestazioni ambientali, gli obiettivi di miglioramento, l'impegno dell'azienda per l'ambiente. In questo caso si parla più propriamente di "rapporto ambientale", e le informazioni quantitative relative al bilancio vero e proprio sono solitamente integrate con altre informazioni di carattere generale che presentano l'azienda e la sua attività, la localizzazione, le dimensioni, le tecnologie utilizzate.

figura 2.2: schema concettuale del bilancio ambientale d'impresa
2.5 Il software CONCIA 1.0 per il Bilancio Ambientale in Conceria Tutte le informazioni qualitative sulle aziende e tutti i dati ambientali presentati sono stati forniti volontariamente dalle aziende partecipanti, e raccolti tramite il software dedicato CONCIA 1.0, appositamente realizzato da ARPAV (figura 2.3).

figura 2.3: il programma CONCIA 1.0: schermata iniziale
Il set di elementi di rilevazione, sulla cui base è stata realizzata la struttura del software, comprende dati qualitativi sulle tecnologie utilizzate e dati quali-quantitativi sui principali comparti ambientali:
Il programma è organizzato in una scheda iniziale di "identificazione azienda", in cui sono richiesti dati anagrafici, struttura organizzativa dello stabilimento, settore di attività e fasi di lavorazione, in tabelle per l'inserimento delle tecnologie, del tipo di composti chimici utilizzati, delle pelli prodotte, ecc. e in una schermata principale di gestione schede, nella quale sono richiesti i dati quantitativi. Il programma consente di esportare i dati inseriti per la loro successiva elaborazione, di gestire dati di anni successivi, impostando l'anno di lavoro, di creare in automatico un documento con le principali aggregazioni dei dati inseriti. A titolo di esempio si riporta la schermata principale della gestione schede (figura 2.4), facendo riferimento ai capitoli successivi per quanto riguarda i contenuti dettagliati di ogni scheda.

figura 2.4: il programma CONCIA 1.0: gestione schede
2.6 Bilanci Ambientali delle aziende partecipanti Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di realizzare un documento che potesse essere utilizzato dalle singole aziende come rapporto ambientale da utilizzare ai fini della gestione ambientale interna e della comunicazione verso l'esterno. A conclusione del progetto per ciascuna azienda partecipante al progetto è stato predisposto un bilancio ambientale contenente le seguenti informazioni:
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PRESENTAZIONE DELL'AZIENDA La prima pagina del bilancio ambientale riporta il nome dell'azienda, il settore di attività, l'indirizzo dello stabilimento, le dimensioni in termini di superficie e numero degli addetti. A fondo pagina è inoltre specificato l'anno di riferimento dei dati presentati (1999).
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FASI DI LAVORAZIONE E TECNOLOGIE Una tabella riporta nella prima colonna le principali fasi di lavorazione effettuate, nella seconda colonna le relative tecnologie utilizzate, intendendo con tale termine il tipo di macchinari o di sostanze utilizzate, o la modalità di esecuzione di determinate lavorazioni.
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PELLE LAVORATA Sono descritti la tipologia di pelle lavorata, ossia la specie (bovina, ovina, ecc.), lo stadio di lavorazione delle pelli in ingresso (semilavorati, wet blue, ecc.) e la quantità in m2, il tipo di pelle prodotta (semilavorato, pelle finita, ecc.) e la quantità in m2.
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COMPOSTI CHIMICI UTILIZZATI Nel caso l'azienda effettui anche operazioni di concia, riconcia e/o rifinizione, che richiedono l'utilizzo di composti chimici, la tabella riporta per ciascun prodotto o classe di prodotti la quantità utilizzata durante l'anno.
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ENERGIA Sono riportati i consumi di energia elettrica, in kWh, di energia termica prodotta da combustibili, in kJ, e di energia totale, ottenuta dalla somma di consumi elettrici e termici espressi in TEP. Qualora disponibili sono riportate anche alcune informazioni sui combustibili utilizzati.
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EMISSIONI ATMOSFERICHE Sono riportati i principali inquinanti atmosferici emessi per emissione convogliata (da camino) o diffusa, con la relativa quantità annuale.
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PRELIEVI E SCARICHI IDRICI Se l'azienda necessita di acqua per le sue lavorazioni, la tabella riporta le quantità prelevate, in m3, per ciascun corpo di prelievo (acquedotto industriale, acquedotto potabile, pozzi, ecc.) ed in totale, e le quantità scaricate per ciascun corpo di scarico (fognatura comunale, fognatura consortile, ecc.) ed in totale, con l'indicazione degli eventuali trattamenti effettuati prima del conferimento. Se disponibili sono riportati anche i flussi di massa degli inquinanti contenuti nelle acque reflue.
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RIFIUTI Per ogni tipologia di rifiuto (singolo codice CER o categoria) sono riportate le quantità prodotte durante l'anno, oltre alla quantità totale. Se indicate dall'azienda nel programma sono riportate anche, per ciascun rifiuto prodotto, le fasi di lavorazione da cui proviene e il destino finale (operazioni di smaltimento o recupero).
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SPESE AMBIENTALI Qualora l'azienda le abbia individuate ed inserite nel programma, sono presentate anche le spese ambientali sostenute per ogni comparto ambientale ed il valore totale.
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INDICATORI DI PERFORMANCE Alla fine di ciascun bilancio la tabella indicatori mostra gli indicatori di performance che è stato possibile ricavare sulla base dei dati inseriti nel programma, e che caratterizzano le prestazioni ambientali specifiche di ogni azienda. Gli indicatori sono stati ottenuti dividendo il valore assoluto di ciascun "impatto" riportato nelle sezioni precedenti (volumi prelevati e scaricati, quantità di composti chimici utilizzati, quantità di inquinanti atmosferici e idrici emessi, quantità di rifiuti prodotti, consumi energetici) per la quantità di pelle lavorata in m2. Per ciascun indicatore è specificato a quali fasi e tecnologie di lavorazione si riferisce; qualora non fosse stato possibile suddividere il contributo delle singole fasi gli indicatori sono riferiti all'azienda nel suo complesso.
I principali indicatori utilizzati sono:
- Consumo specifico di energia elettrica (kWh/m2)
- Consumo specifico di energia termica (kJ/m2)
- Consumo specifico di energia totale (TEP/m2)
- Per ciascun inquinante atmosferico emesso: emissione specifica (g/m2)
- Per ciascun inquinante idrico scaricato: scarico specifico (g /m2)
- Per i principali prodotti chimici utilizzati: consumo specifico di prodotto (g/m2)
- Per i rifiuti prodotti caratteristici: produzione specifica di rifiuto (kg/m2)
Un esempio di Bilancio Ambientale d'Impresa, analogo a quelli realizzati nell'ambito del progetto, è presentato in allegato al presente Rapporto. I dati inseriti, nome dell'azienda, ubicazione, dati ambientali ed informazioni qualitative sulle tecnologie utilizzate, sono puramente esemplificativi e non si riferiscono a nessuna delle aziende partecipanti al progetto.
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