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IL PROGETTO DELLA FAIV/ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI VICENZA APPROVATO DAL GAL DELLA MONTAGNA VICENTINA, PREVEDE ATTIVITA' DI SENSIBILIZZAZIONE INDIRIZZATE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA MONTAGNA SULLA TEMATICA ENERGETICA.
Con questo progetto la FAIV e l'Associazione Artigiani della provincia di Vicenza, intendono continuare l'impegno già avviato negli anni scorsi con riferimento alla tematica energetica. Dopo avere avviato un nuovo ufficio dedicato agli aspetti energetici e costituito il CAEM (Consorzio Artigiano Energia & Multiutility), assieme alle altre associazioni artigiani del triveneto aderenti alla Confartigianato, con questo progetto l'organizzazione di categoria più rappresentativa nel territorio, intende promuovere apposite azioni informative nei confronti delle aziende presenti nel territorio montano. Con il progetto si intendono individuare eventuali possibili riduzioni di consumi di energia elettrica e nel contempo portare a conoscenza le opportunità offerte dal libero mercato, che nei prossimi mesi verrà totalmente liberalizzato, permettendo così ad ogni impresa di scegliere il proprio fornitore di energia elettrica e di gas.
L'iniziativa attivata dalla FAIV, si inserisce fra quelle sostenute con contributo dal "GAL - Montagna Vicentina S.c.a.r.l." nell'ambito del programma Leader +. In sostanza il progetto prevede attività di sensibilizzazione e informazione alle piccole e medie imprese della montagna vicentina sulla tematica energetica, con l'intenzione di fornire indicazioni utili alle aziende al fine di potere avere elementi per scegliere se stare nel mercato vincolato o in quello libero. Inoltre si tratta di verificare lo stato dell'arte delle aziende montane in termini di consumi energetici con riferimento alla situazione impiantisca, e per tale motivo vengono effettuati degli energy check. L'insieme delle informazioni raccolte, dei dati delle bollette dei consumi permetterà di "fotografare" la situazione energetica complessiva (dal punto di vista statistico) delle aziende presenti nel territorio in questione. Attualmente il progetto è in fase avanzata, in quanto sono stati effettuati il 90% degli energy check, sono stati raccolti i dati dei consumi energetici di oltre 100 aziende, è stato strutturato il programma informatizzato per la gestione dei dati e a breve lo stesso verrà messo in visione sul portale Artigianinet. Sono stati inoltre effettuati molti incontri fra gli addetti che si occupano del progetto sia per l'organizzazione dello stesso che per l'autoaggiornamento sulla tematica energetica. Sono stati effettuati alcuni incontri nel territorio con le aziende, che riprenderanno a breve in diversi comuni.
IL PROGETTO Tra i costi che un'azienda deve sostenere nel proprio bilancio economico rientrano quelli che si riferiscono al consumo dell'energia elettrica. Questa voce di spesa incide sul costo unitario del prodotto finito dell'azienda in modo significativo. Nel mondo dell'artigianato e delle piccole e medie imprese la qualità del prodotto finale è fondamentale per permettere la sopravvivenza dell'azienda in un mercato sempre più qualificato e in un panorama concorrenziale, nel quale i mercati hanno limiti non più nazionali, ma mondiali, la qualità fine a se stessa non garantisce la sopravvivenza aziendale; il prezzo di vendita del prodotto finale può essere più elevato rispetto ad un prodotto di qualità simile ma proveniente da un contesto sociale, economico, culturale e geografico diverso. Per le piccole e medie imprese italiane la bolletta elettrica continua ad essere la più cara d'Europa: 0,13 euro al kWh, cioè il 36,4% in più rispetto alla media dell'Unione Europea. Un record negativo, frutto dei ritardi nella liberalizzazione del mercato dell'energia, a cui si aggiunge il primato europeo dell'incidenza fiscale, pari al 13% del costo dell'elettricità, contro la media dell'Unione Europea del 5,3%.
OBIETTIVI L'obbiettivo principale del progetto consiste nell'avviare un processo (in fase molto iniziato) di sensibilizzazione sulla tematica energetica verso le piccole imprese presenti nell'area della montagna vicentina. Il processo di liberalizzazione del mercato energetico in Italia, infatti, comporta per la prima volta una opportunità per conseguire significativi miglioramenti economici e gestionali nell'approvvigionamento delle risorse energetiche. In attesa che i frutti di tale processo di liberalizzazione maturino e che l'apertura venga estesa a tutte le piccole imprese, quindi anche ad aziende che non superano il consumo annuale di 100.000 kWh di energia elettrica (che è la soglia minima prevista per l'accesso al mercato libero) è importante sensibilizzare le aziende stesse alle problematiche energetiche. L'apertura di un mercato che deve assolutamente trovare preparati i piccoli imprenditori, che non sono generalmente abituati ad affrontare tematiche, quali appunto l'energia, e che proprio per questo motivo necessitano di azioni informative e di coinvolgimento su tale materia, impone di avviare specifiche azioni che possano portare soprattutto nuovi elementi di conoscenza agli imprenditori coinvolti. Quindi diventa certamente importante promuovere iniziative che permettano alle aziende di vedere confrontati i loro modi di utilizzare l'energia elettrica, per potere individuare elementi utili al miglioramento delle proprie aziende. Contestualmente è importante valutare se vi sono, almeno in via indicativa, alcune possibilità di miglioramento tecnologico, collegato appunto ai consumi energetici, e infine è rilevante portare a conoscenza degli operatori economici della montagna vicentina, della opportunità offerta dalla liberalizzazione del mercato dell'energia, che si colloca in un contesto ampio in quanto riguarda l'intera Comunità Europea. La liberalizzazione del mercato dell'energia, che vede coinvolto sia l'energia elettrica che il gas, comporteranno probabili benefici per tutti, imprese e cittadini. In particolare la liberalizzazione del gas è in Italia già compiuta, ma la scarsa conoscenza delle regole e delle opportunità non permette una sua reale applicazione. Per l'energia elettrica dal maggio 2003, le aziende con consumi superiori ai 100.000 kWh, hanno avuto la possibilità di scegliere il fornitore più vantaggioso, ma solamente dal luglio del 2004 si è potuta avere una apertura del mercato energetico più ampia, ancorché non ancora completa. Praticamente tutte i clienti professionali, quindi le partite iva, sono diventati clienti idonei, e possono di conseguenza scegliere il fornitore a loro più gradito Si pensi che con la prima fase di apertura del mercato dell'energia elettrica, grazie all'emanazione del "decreto Bersani" le grandi aziende (quelle che hanno alti consumi energetici) hanno beneficiato da quattro anni, di minori costi (per l'energia elettrica), con variazioni in percentuali del 14-20% . Tale situazione ha permesso a queste aziende di poter stare nel mercato in una situazione più vantaggiosa confronto a quelle di minori dimensioni. Ora sta alle piccole imprese cogliere le nuove opportunità che verranno offerte loro, ma che al momento rischierebbero di non essere comprese, se non supportate con adeguate iniziative, come quella qui proposta. Appare evidente che un primo passo orientato al perseguimento di questi obiettivi rende necessario conoscere dal punto di vista statistico quali sono i consumi energetici delle piccole imprese, verificare se i contratti applicati dall'ente che fornisce l'energia elettrica alla singola azienda sono ottimali o migliorabili, se la potenza prelevata e pattuita nel contratto di fornitura dall'azienda è consona alle proprie esigenze, …e se l'azienda ha strutture gia adeguate funzionalmente all'attività di produzione, e al minor consumo energetico.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO Il progetto è strutturato in alcune fasi non necessariamente conseguenti:
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Fase 1 Analisi della domanda: si tratta di conoscere attraverso la realizzazione di una rilevazione generale verso le piccole imprese residenti nell'area della montagna vicentina, sui consumi al fine di originare una mappatura rappresentativa delle aziende potenzialmente interessate al processo di apertura del mercato libero dell'energia in Italia. La finalità di questa fase è quella di individuare il bacino di utenti di aggregati idonei alla contrattazione collettiva per l'acquisto di energia elettrica sul mercato libero.
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Fase 2 La seconda fase consiste nell'analizzare con idonea attività di analisi, ulteriori dati e informazioni riferite all'utilizzo dell'energia. In particolare verranno approfonditi tutti i parametri incidenti sui costi dell'energia elettrica a carico delle imprese. Ciò significa verificare in maniera puntuale elementi quali l'energia attiva, l'energia reattiva, l'efficienza del sistema (COSFI'), la potenza impegnata e quella disponibile, con i conseguenti costi applicati. Tale analisi verrà effettuata per categorie merceologiche e per le singole specifiche voci. Il risultato di questa seconda fase è la definizione di una scheda sintetica relativa ad ogni singola impresa coinvolta nel progetto e di un report generale che sintetizza i dati aggregati (informatizzato che comunque verranno commentati solo al termine dei lavori.
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Fase 3 Questa fase prevede la stesura di una relazione tecnica in cui le informazioni disponibili e la loro elaborazione, consentano a tecnici specializzati di valutare i processi produttivi sotto il profilo dell'efficienza energetica, i possibili interventi finalizzati all'ottimizzazione dei costi, all'abbattimento dei consumi e all'analisi economica degli interventi. Il risultato di questa fase consiste nella stesura di report di sintesi aziendali che verranno aggregati successivamente per tematiche omogenee (sempre che ciò sia oggettivamente attuabile).
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Fase 4 Questa fase permetterà di confrontare lo sviluppo dei dati e dei risultati che sono evoluti nel corso della durata del progetto. Verrà quindi realizzato il rapporto conclusivo come strutturato di seguito.
IN QUALI AREE IL PROGETTO VIENE ATTUATO Di seguito viene riportato l'elenco dei comuni in cui vengono promossi e attivati i rilevamenti dei dati nelle aziende, gli energy check e tutte le fasi del progetto
| Altissimo |
Arsiero |
Asiago |
Caltrano |
Calvene |
| Campolongo sul Brenta |
Cismon del Grappa |
Cogollo del Cengio |
Conco |
Crespadoro |
| Enego |
Fara Vicentino |
Foza |
Gallio |
Gambugliano |
| Laghi |
Lastebasse |
Lugo di Vicenza |
Lusiana |
Monte di Malo |
| Nogarola Vicentino |
Pedemonte |
Posina |
Pove del Grappa |
Recoaro Terme |
| Roana |
Rotzo |
Salcedo |
San Nazario |
Solagna |
| Tonezza del Cimone |
Torrebelvicino |
Valdastico |
Valli del Pasubio |
Valstagna |
| Velo d'Astico |
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IMPATTO ATTESO Oltre a considerare i vantaggi in termini di approfondimento delle conoscenze in materia, è possibile considerare il principale vantaggio diretto per il sistema dato dallo specifico contesto del Programma LEADER + Esso consiste nel dare ulteriore impulso allo sviluppo economico, grazie ai possibili e probabili benefici, che il progetto potrebbe dare nell'individuare eventuali soluzioni tecniche in grado di ridurre i costi energetici delle aziende. Inoltre l'avvio di eventuali gruppi di acquisto o l'adesione a gruppi di acquisto già esistenti da parte delle aziende, potrà eventualmente permettere alle stesse una riduzione dei costi aziendali (della materia prima energetica), che potranno essere reinvestiti nelle aziende stesse. La possibile individuazione di punti critici potrà permettere di avere inoltre utili indicazioni al fine di dare indirizzi per forme di finanziamento future, più mirate da parte degli istituti di credito e delle istituzioni locali alle imprese della montagna vicentina. L'avvio di questo progetto permetterà inoltre di avere informazioni utili che potranno essere completate anche con le altre riguardanti la tematica ambientale, grazie all'intera progettualità del LEADER +, che torneranno utili per la definizione delle future strategie economiche, ambientali, energetiche e turistiche della montagna vicentina. I risultati dello "studio" saranno "divulgati" attraverso la realizzazione del rapporto finale.
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