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Dicembre 2002
23/12/2002 CRESCE IN ITALIA LA DOMANDA DI ENERGIA, A NOVEMBRE +1,3% Cresce la domanda di energia elettrica nel mese di novembre rispetto al corrispondente mese dell'anno 2001. L'aumento è stato pari all'1,3%. Secondo i dati diffusi dal Gestore della rete il totale dell'energia consumata è stata pari a 26,3 miliardi di kWh. Il risultato - rilevano gli esperti del Grtn - ha risentito di fattori calendariali (una giornata lavorativa in meno rispetto a novembre 2001) e di fattori climatici (temperatura media mensile superiore di tre gradi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente). Depurata da questi effetti la variazione della domanda è risultata pari a +3,4%. Dall'analisi geografica svolta è emerso che l'aumento ha interessato tutto il territorio nazionale: +1,1% al Nord, +0,9% al Centro, +2,0% al Sud. I 26,3 miliardi di kWh richiesti nel mese di novembre 2002 risultano distribuiti per il 47,4% al Nord, per il 29,2% al Centro e per il 23,4% al Sud. Rispetto a novembre 2001, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio, nel mese di novembre 2002, ha fatto registrare un +6,9% in Sardegna e un +2,4% in Sicilia. Per quanto concerne le fonti di approvvigionamento è stato appurato che il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l'82,9% con la produzione nazionale e per la quota restante (17,1%) facendo ricorso alle importazioni, che risultano in lieve aumento (+0,8%) rispetto a novembre 2001. In particolare si è avuto a novembre un aumento delle produzioni idroelettrica (+31,6%), geotermoelettrica (+15,5%) ed eolica (+36,4%). In diminuzione la produzione termoelettrica (-4,5%). Complessivamente la produzione nazionale a novembre 2002 è cresciuta dell'1,5% rispetto a novembre 2001. Il profilo congiunturale della domanda elettrica di novembre 2002, pur mantenendosi su livelli positivi, ha fatto registrare solo un modesto incremento rispetto al precedente mese di ottobre.
20/12/2002 ENERGIA: TABACCI, FRANCESI ANCORA IN GRAVE RITARDO I progressi italiani nella liberalizzazione del mercato dell'energia non trovano corrispondenza nei comportamenti francesi nello stesso settore: lo ha sottolineato, durante l'audizione del Commissario alla Concorrenza Mario Monti, il presidente della Commissione Attività produttive della Camera Bruno Tabacci. ''In casi come quello dell'energia - ha sottolineato Tabacci - abbiamo fatto passi avanti più di quanto abbiano fatto altri Paesi. Abbiamo una vicenda aperta con i francesi sul tema dell'energia e segnalo alla sua attenzione la vicenda abbastanza scandalosa di Edison, Italenergia e di quant'altro e della necessita' che i francesi debbano fare rapidamente quello che avrebbero dovuto fare a Barcellona e che continuano a rinviare nel tempo, cosa che preoccupa''.
20/12/2002 L'USCITA DI ENI DA SNAM RETE GAS UTILE AL MERCATO Sulla strada della liberalizzazione del mercato energetico, sarebbe utile che ci fosse anche l'uscita dell'Eni da Snam Rete Gas, di cui ha il 60% del capitale. Lo ha lasciato intendere il commissario europeo per la Concorrenza, Mario Monti, secondo il quale ''andrebbe rivista la scelta di divisione, solo legale e non proprietaria della rete di trasporto del gas''. Monti ha parlato alle commissioni Industria riunite di Senato e Camera a Palazzo Madama e ha di nuovo sollecitato la riunificazione della gestione (oggi del Grtn) con la proprietà (Enel) di quella elettrica. ''L'Italia ha compiuto scelte coraggiose in campo di liberalizzazioni energetiche. Ma queste scelte sono perfettibili perché ancora limitate''. In questa direzione, Monti ha citato la necessità di una maggiore apertura sul lato dell'offerta e interventi per limitare i rischi legati al funzionamento dei tetti antitrust per il gas.
13/12/2002 RINNOVATO DAL CONSORZIO CAEM L'ACCORDO CON ENEL TRADE Soddisfazione all'Assoartigiani vicentina: il Caem, Consorzio Artigiano Energia & Multiutility nato a Vicenza cui aderiscono tutte le associazioni della Confartigianato del Nordest e che opera nel libero mercato per le forniture di energia elettrica e gas, ha rinnovato l'accordo con Enel Trade per la fornitura di elettricità per l'anno 2003, sulla base delle diverse offerte pervenute. Il presidente del Caem, Giuseppe Sbalchiero, ritiene importante il nuovo contratto che garantisce continuità alle forniture dei clienti idonei e nel contempo, invita tutti gli associati della Confartigianato vicentina ad aderire al consorzio. "L'accordo raggiunto per il 2003 - spiega Sbalchiero - riguarda le imprese con consumi di energia elettrica superiori al milione di Kw/h annui e prevede riduzioni di costi legati alle modalità di utilizzo della stessa. L'esperienza maturata ci ha permesso ottenere da Enel Trade un'impostazione tariffaria che permette di avere minori costi nelle fasce orarie nelle quali le imprese fanno maggiore uso di energia elettrica. Ciò significa che ogni azienda avrà una propria riduzione dei costi legata strettamente all'utilizzo orario dell'energia consumata, che sarà mediamente, per il 2003, di circa il 14 - 15%". "Resta ancora aperto il capitolo delle imprese che consumano oltre 100mila Kw/h di energia elettrica all'anno - aggiunge Giordano Frealdo, direttore dell'Assoartigiani vicentina -. Per queste, che a breve potranno pure acquistare sul libero mercato, ci siamo riservati di siglare nuovi accordi solo dopo che avremo valutato le diverse offerte in arrivo. Riteniamo che a partire dal mese di aprile, se non ci saranno imprevisti, potremo acquistare energia elettrica per le aziende che già sono iscritte al Caem ma che, per motivi legislativi, ancora non possono accedere al libero mercato. Attualmente le aziende iscritte al Caem sono circa duecento, ma aumenteranno in maniera considerevole". "La nostra Associazione - segnala ancora Frealdo - ha appena concluso un ciclo di riunioni in tutti i Mandamenti della provincia, invitando a iscriversi al Caem sia le imprese che potranno accedere a breve al libero mercato dell'energia elettrica, sia quelle che hanno consumi significativi di gas. Gli incontri hanno permesso alle imprese partecipanti di capire come si sta evolvendo il mercato dell'energia e, al tempo stesso, di conoscere l'attività del Caem e le opportunità offerte dal consorzio". Manca proprio poco all'avvio della liberalizzazione del mercato energetico, in quanto Enel ha provveduto ha cedere alcune società per una produzione complessiva di 15mila Mw di energia elettrica. Dopo novanta giorni dalla data di cessione dell'ultima delle tre società, tutte le imprese che vorranno entrare nel libero mercato potranno farlo. "Auspichiamo - precisa inoltre il direttore dell'Associazione Artigiani -, che la cessione definitiva della terza e ultima società, la Interpower, venga definita entro questo Natale, visto che l'asta si è già conclusa in novembre". "Non si ferma qui comunque l'impegno della nostra organizzazione - prosegue Sbalchiero - che sta premendo per ridurre ulteriormente la soglia dei consumi per accedere al libero mercato. Una battaglia che ha ottenuto, in occasione dell'assemblea di luglio della Confartigianato, l'impegno del Governo a portare il consumo minimo annuale di energia elettrica per accedere al mercato libero a 50mila Kw/h. Allo stato attuale il governo ha dato il via al disegno di legge nel quale è introdotta anche questa importante misura". "Siamo inoltre preoccupati - aggiunge Sbalchiero - per quanto sta avvenendo in questi ultimi mesi: le nostre aziende vengono visitate continuamente da fornitori di energia elettrica e di gas, o comunque sedicenti tali, che promettono opportunità di ogni tipo, facendo peraltro firmare contratti di servizio o adesione a iniziative consortili. Voglio ricordare agli associati di valutare con attenzione le offerte e, magari, prima di sottoscrivere qualsiasi cosa, mettersi in contatto con i funzionari del Caem presso la nostra associazione. Al riguardo è bene precisare che non abbiamo delegato nessuno a presentarsi a nome nostro; nel contempo l'adesione al Caem può essere fatta esclusivamente tramite l'Associazione o il portale Artigianinet, dove il nostro consorzio ha creato il suo sito". Per quanto riguarda il gas, solo a fine gennaio si potranno avere indicazioni anche sulla possibilità di acquistarlo nel libero mercato. "Devo ricordare - aggiunge Frealdo - che la normativa attuale prevede per le imprese la possibilità di consorziarsi a condizione che superino i 200mila metri cubi di consumi annuali e che ogni singola impresa consumi non meno di 50mila metri cubi di gas annui. Dal primo gennaio 2003 non ci saranno più soglie minime per accedere al libero mercato e, quindi, non solo le imprese ma anche le famiglie potranno rivolgersi al fornitore che proporrà loro le migliori condizioni".
10/12/2002 ANCHE VERONA UNIFICA LA RETE ELETTRICA Dopo Roma, Torino e Milano anche Verona avrà la sua rete elettrica di proprietà comunale. L'azienda dei servizi municipalizzati di Verona Agsm, ha infatti acquisito la rete di distribuzione Enel di Verona e Grezzana e dal primo dicembre entrambi i comuni saranno interamente serviti dalla multiutility scaligera che gestisce, oltre all'energia e all'illuminazione pubblica, il gas, il teleriscaldamento, il ciclo delle acque, le telecomunicazioni e lo smaltimento dei rifiuti. Il contratto siglato fra Agsm ed Enel prevede il trasferimento nella città scaligera di una "dote" di oltre 91mila nuovi clienti del servizio energia elettrica che cresceranno dagli attuali 61 mila a 152 mila. Verranno altresì acquisite da Enel 835 cabine e 1870 chilometri di linee a media e bassa tensione. Ora l'acquisizione da Enel di un ramo d'azienda di dimensioni pari ad una volta e mezza la rete già posseduta, permetterà all'azienda di crescere in maniera significativa, realizzando importanti sinergie in termini di impianti e di costi, con benefici per gli utenti finali. La produzione di energia, è spiegato in una nota, di Agsm raddoppierà da 400 a 900 milioni di kilowattora all'anno, portando ad un incremento del fatturato di Agsm stimato in circa 52 milioni di euro all'anno (pari a circa il 22,5% dei ricavi complessivi). Risale al 1898 la costituzione della prima Azienda elettrica comunale, ritenuta dagli storici la "costola d'Adamo" di Agsm. All'elettricità seguì poi la costituzione dell'Azienda Acquedotto nel 1923 e dell'Azienda Gas nel 1929. Agsm è diventata società per azioni nel 2000 ed è entrata a far parte dell'Associazione industriali di Verona. La produzione energetica di Agsm è ripartita in fonti idroelettriche e termoelettriche, più cinque centrali di cogenerazione e teleriscaldamento.
10/12/2002 SHELL ACQUISTA 86 DISTRIBUTORI AGIP IN ITALIA. Vendita incrociata nella distribuzione carburanti: Shell ha acquisito da Agip Petroli 86 stazioni di servizio Agip in Italia mentre al gruppo Eni andranno 56 distributori già del gruppo anglo-olandese, che sorgono in Germania e 35 in Francia. Le 86 stazioni ora di Shell, di cui tre autostradali, sono localizzate prevalentemente nell'area centro-nord Italia e hanno un erogato complessivo di circa 119 milioni di litri. L'acquisizione, rafforza ulteriormente la rete Shell nelle aree del nord e centro Italia, coerentemente con la sua strategia di rafforzare la sua posizione in Italia. L'operazione segue l'acquisizione di punti vendita da ERG nel Nord Italia nel 2000 e, più di recente, quella di una rete indipendente di 90 punti vendita. Dal lato della major italiana l'accordo si inquadra nel programma di riequilibrio della propria presenza commerciale in Italia e all'estero attraverso la cessione di quote di attività di distribuzione sul territorio nazionale e l'acquisizione di una maggiore presenza nei mercati europei di interesse. Le operazioni saranno sottoposte all'approvazione delle Autorità garanti della concorrenza e del mercato.
09/12/2002 CON IL CONSORZIO C.A.E.M. E ATTRAVERSO IL LORO PORTALE GLI ARTIGIANI SI PREPARANO ALLA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DELL'ENERGIA Con la vendita della terza Genco (Interpower) da parte dell'Enel, si va verso la liberalizzazione del mercato dell'energia. Il che significa, sulla base delle stime del Caem (Consorzio Artigiano Energia & Multiutility sorto nell'ambito dell'Assoartigiani di Vicenza) e in relazione alla conclusione delle procedure di vendita della Genco, che dal 15 marzo 2003 per le imprese con consumi superiori a 100mila kWh (0,1 GWh) sarà possibile accedere al mercato libero. Tale prospettiva per le imprese artigiane significa opportunità di risparmio, ma anche necessità di riunirsi per ottenere le migliori condizioni. Il Caem è sorto proprio con questi obiettivi e i primi risultati concreti sono stati ottenuti attraverso l'accordo con Enel Trade, in grado di garantire a breve la fornitura di energia elettrica per 20 milioni di kWh a un primo gruppo di imprese artigiane con maggiori consumi (sopra il milione di kWh di elettricità all'anno) con l'applicazione di costi specifici predefiniti per fascia oraria, che permetteranno alle aziende un risparmio che può variare dal 12 al 15%. Al Consorzio aderiscono le principali associazioni artigiane del Nord-Est: Bolzano, Trento, Trieste, Pordenone, Udine, Gorizia, Verona, Treviso, Belluno, Venezia, Padova e la Confartigianato del Veneto, per un bacino potenziale di utenza (che supera i 100 mila kWh) di 30mila aziende. I temi delle opportunità della liberalizzazione, delle difficoltà di approvvigionamento e dei rischi e vantaggi dell'avvio della Borsa elettrica sono stati trattati durante un convegno che si è svolto a Milano su Borsa elettrica e le nuove esigenze del Cliente finale. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti del Ministero delle attività produttive, delle maggiori aziende del settore e di alcuni Consorzi italiani, fra i quali anche il Caem con il responsabile di coordinamento Loris Rui. Per essere maggiormente informati sul tema liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica e opportunità per le aziende è disponibile su artigianinet.com, il portale dell'artigianato, un'area interamente dedicata al Consorzio Artigiano Energia & Multiutility. On-line si possono trovare informazioni sul Consorzio, sulle modalità di adesione, sulle caratteristiche delle aziende che possono aderire, sui servizi e sulle norme del settore. Per gli iscritti al portale è inoltre possibile: verificare e quindi ottimizzare, attraverso l'inserimento in Internet dei dati delle bollette, l'andamento dei consumi di energia elettrica e gas; ottenere energia e alle condizioni migliori, attraverso la ricerca e trattativa con i fornitori da parte del Consorzio; trovare informazioni e aggiornamenti sulla situazione normativa. La piattaforma on-line del Caem, sul portale artigianinet.com, ha già portato le aziende consorziate a consultare oltre 83.000 pagine dall'avvio dell'iniziativa consortile e le pagine consultate quotidianamente in questa area sono quasi triplicate con una crescita del 256%, superando le 210 pagine richieste al giorno.
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