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Gennaio 2003

29/01/2003
INTERPOWER: ENEL, TRASFERITE LE AZIONI NEWCO
Enel ha completato, anche formalmente, la cessione delle Genco, per complessivi 15 mila MW di produzione. Oggi c'è stato il closing di Interpower, la piu' piccola delle tre società, con il trasferimento delle azioni alla "Newco partecipata da Energia Italiana-Electrabel-Acea". Lo annuncia in una nota l'Enel precisando che la cessione delle genco ha fruttato al gruppo un introito complessivo di 8,3 miliardi di euro mentre per la sola Interpower il prezzo pagato e' stato di 535 milioni di euro a cui si ''aggiunge il rimborso del debito infragruppo pari a 318 milioni di euro, per un valore totale della transazione pari a 853 milioni di euro''.

27/01/2003
CONSUMATORI ED ENEL SI DANNO APPUNTAMENTO AL MINISTERO PER DISCUTERE SUI CONTATORI DIGITALI
Nuovo incontro tra associazioni dei consumatori ed Enel sui nuovi contatori digitali che a quanto pare stanno provocando numerosi disagi. Una riunione è stata infatti organizzata presso l'autorevole sede del ministero delle Attività produttive a cui interverrà il Consiglio nazionale che riunisce tutte le realtà di tutela degli utenti, riconosciute dal ministero e la principale azienda elettrica italiana.
In discussione saranno le proposte già avanzate nei precedenti appuntamenti tra cui: allungare il periodo di "tolleranza" oltre l'ora prevista; formulare una proposta di tariffa bioraria, già oggi offerta ai clienti con contratto da 6,6 kW ai quali sia stato sostituito il contatore, anche ai clienti con contratto da 3 kW, a seguito dell'emanazione della nuova tariffa per la fascia sociale da parte dell'Autorità; sviluppare una campagna informativa; consentire anche a tecnici delle associazioni di partecipare alla verifica del buon funzionamento del contatore presso clienti che hanno lamentato disagi, unitamente ai tecnici Enel.
Dal canto suo Enel ha manifestato la piena disponibilità a discutere su tutti questi temi, riservandosi di valutare la fattibilità tecnica delle proposte, previa verifica con l'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Enel sta sostituendo in tutta Italia i vecchi contatori elettromeccanici con i nuovi contatori elettronici, indispensabili per poter realizzare la telegestione e la telelettura. Ad oggi ne sono già stati sostituiti circa 6 milioni. Entro il 2005 tutti i 30 milioni di clienti Enel ne potranno disporre.

27/01/2003
SUL SITO DELL'AUTHORITY ON LINE LE TARIFFE DI RIFERIMENTO DELLA DISTRIBUZIONE DEL GAS
Avviata sul sito dell'Authority dell'energia la pubblicazione delle opzioni tariffarie relative al servizio di distribuzione di fornitura del gas presentate dagli esercenti per l'anno termico 2002/2003 e approvate dallo stesso organismo di controllo. Le opzioni sinora pubblicate on line riguardano circa il 35% delle 700 imprese oggi operanti in 6.500 località.
La pubblicazione sarà completata nelle prossime settimane.
La ricerca sul sito all'indirizzo http://www.autorita.energia.it/ è possibile per impresa oppure per località servita. La somma delle varie componenti delle tariffe che corrispondono ai costi delle fasi del servizio del gas definite dall'Autorità (materia prima, trasporto sulle reti nazionali sulle reti locali e attività di vendita) così come proposte nelle opzioni dalle imprese costituiscono la tariffa di riferimento a tutela dei consumatori in attesa che lo sviluppo di effettiva concorrenza li metta nelle condizioni di compiere la scelta migliore.
La tariffa di riferimento deve essere obbligatoriamente sottoposta ai nuovi clienti unitamente alle altre offerte che le imprese riterranno di proporre. Nella fase di avvio della liberalizzazione totale del mercato del gas la pubblicazione delle tariffe in un unico sito facilita le società di vendita e i nuovi operatori del settore nella valutazione dei costi che devono affrontare per raggiungere i potenziali clienti. Le tariffe del trasporto nazionale, già pubblicate sul sito nella delibera 25 luglio 2002, n. 146 e del trasporto a livello locale, costituiscono a parere dell'Authority, due delle componenti indispensabili per la definizione del prezzo finale offerto. Le tariffe di distribuzione, basate sui costi delle singole reti locali, riguardano circa 2.500 ambiti tariffari i cui costi tengono conto delle caratteristiche morfologiche, climatiche e di sviluppo e diffusione del servizio delle circa 6.500 località alimentate.

23/01/2003
ENI ED ENEL ENTRO UN ANNO 'SCORPORO' DELLE RETI
Tempi più stretti per l'uscita di Eni ed Enel dalle reti con l'avvio delle procedure di dismissione di SnamRetegas e Terna entro un anno dall'approvazione del Ddl Marzano. Corsia preferenziale agli incentivi per il carbone pulito con una delega al governo per modificare la carbon tax. E precisi paletti alla 'tassa sul tubo', che potrà essere applicata solo nei confini della regione che dovesse scegliere di imporre questo tipo di tributo.
Queste in sintesi alcune novità per il ddl sull'energia, contenute negli emendamenti del relatore Stefano Saglia che sta valutando la possibilità di alzare dal 10 al 15% la quota in mano ad Eni ed Enel nella proprietà delle reti, per evitare che il loro controllo possa andare in mani straniere.

23/01/2003
PMI SU ENERGIA: "NECESSARIE MODIFICHE AL DDL MARZANO"
Le piccole e medie imprese italiane pagano l'energia elettrica il 34,4% in più della media europea e il peso del fisco in bolletta è superiore dell'11,1% rispetto alla media dei Paesi Ue.
Il Disegno di legge Marzano di riordino del settore energetico, all'esame della Commissione Attività Produttive della Camera, è una prima parziale risposta alle esigenze delle Pmi di ridurre i costi dell'elettricità.
Confagricoltura, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confapi hanno presentato alla Commissione Attività Produttive un documento congiunto di proposte di modifica al Disegno di legge.
Si apprezzano in particolare i provvedimenti che abbassano a 50.000 kwh/anno la soglia di accesso al mercato libero dell'elettricità e che mirano a unificare la proprietà con la gestione delle reti di trasporto dell'energia.
Ma - secondo le Organizzazioni imprenditoriali - rimane ancora molto da fare perché, nella versione attuale, il Ddl non garantisce affatto che le PMI in futuro possano pagare l'energia meno di quanto avviene ora. C'è addirittura il rischio di un ulteriore rincaro della voce relativa agli oneri generali di sistema presente nelle bollette elettriche, se venisse approvata la norma che prevede l'eliminazione già dall'inizio del 2002 degli oneri per i produttori derivati dalla cosiddetta rendita idroelettrica e l'eliminazione solo a partire dal 2004 degli stranded costs. I rappresentanti delle PMI chiedono, a questo proposito, di rivedere il Ddl, riallineando le date di attuazione dei due provvedimenti.
Sono cinque i nodi da sciogliere, veri e propri vincoli alla competitività imprenditoriale, indicati dalle Organizzazioni imprenditoriali per vincere la battaglia contro il caro-prezzi dell'energia e per evitare che il Ddl Marzano si trasformi in un'occasione mancata per le PMI.
1). L'offerta di energia è ancora troppo concentrata nelle mani dei due ex monopolisti (Enel ed Eni). Le Organizzazioni imprenditoriali contestano il fatto che nel Ddl Marzano non è previsto l'obbligo per Enel di cedere ulteriore capacità produttiva rispetto ai 15.000 MW delle 3 Genco, e non è fissato alcun tetto antitrust per gli operatori al fine di contrastare i rischi di concentrazione e di oligopolio.
2). Mancano regole chiare, trasparenti e non discriminatorie per l'accesso, da parte di tutti i clienti idonei, alle infrastrutture energetiche nazionali (gasdotti, stoccaggi, terminali di rigassificazione e linee di importazione di elettricità dall'estero).
3). L'incidenza del fisco sulle bollette energetiche delle PMI è ancora eccessiva ed iniqua. L'imposta erariale di consumo grava con l'aliquota di 0,0031 euro/kWh (pari a 6 lire) sui primi 1.200.000 kWh di consumo mensile, mentre i consumi eccedenti tale limite sono esenti dall'imposta. Ma, oltre all'imposta erariale, esiste anche l'addizionale enti locali che colpisce soltanto i consumi assai inferiori a 200.000 kWh/mese con un'aliquota di 0,0093 euro/kWh (pari a 18 lire) elevabile, a discrezione delle province, fino a 1,14 centesimi di euro. Di conseguenza sono proprio le piccole e medie imprese (che hanno in media consumi inferiori a 200.000 kWh al mese) a sopportare il maggior carico fiscale sul prodotto elettrico e a pagare anche per le fasce di consumo superiori, vale a dire per le aziende più grandi. La revisione ed il riequilibrio dell'attuale sistema di accise sull'energia elettrica consentirebbe un risparmio di 820 milioni di euro per le piccole e medie imprese italiane.
4). Gli imprenditori sollecitano inoltre interventi strutturali per diminuire i costi variabili di generazione elettrica e termica e per eliminare le barriere all'ingresso di nuovi operatori nel mercato italiano dell'energia.
5). Le Organizzazioni delle PMI chiedono maggiore efficienza ed efficacia di azione dell'Authority per l'energia elettrica e il gas e contemporaneamente ritengono indispensabile preservarne l'indipendenza. L'Autorità deve poter continuare a svolgere in autonomia il proprio compito di garante imparziale e di tutore del processo di completa apertura e di liberalizzazione del mercato dell'energia, in particolare tutelando i diritti degli utenti e dei piccoli consumatori a fronte di un sistema che attualmente è ancora pesantemente dominato da pochi grandi soggetti sia sul lato dell'offerta che sul fronte della domanda.

17/01/2003
ACEGAS TRIESTE CON NUOVI ALLEATI SCOMMETTE SUI BALCANI
Aziende italiane dell'energia alla conquista dei Balcani. Acegas Trieste, Aem Milano e Amga Genova sono a un passo da un accordo per la distribuzione di gas e acqua in Slovenia.
Il business riguarda 80 mila utenti e rappresenta il 15% circa del mercato. Entro il 2003 potrebbe inoltre decollare il progetto di gasdotto per collegare Trieste con Porto Rose, sulla costa slovena. L'opera, realizzata dall'ex municipalizzata triestina con un prolungamento di 23 km della sua rete urbana, rafforzerebbe la posizione delle imprese italiane in un mercato in crescita, che va gola a molti in Europa.

15/01/2003
ENERGIA (CIR), INTESA CON GLI ARTIGIANI LIGURI
Accordo fra la Confartigianato Liguria che rappresenta oltre 12 mila aziende piccole e piccolissime artigiane ed Energia s.p.a., la società milanese controllata dal gruppo Cir di Carlo De Benedetti. Un accordo che prevede la fornitura di elettricità e metano alle microimprese liguri.

14/01/2003
DOMANDA ELETTRICA +1,8% NEL 2002
Nel 2002 il fabbisogno di energia elettrica ha segnato un aumento dell'1,8 % rispetto al 2001, e questo in un anno non certo felicissimo dal punto di vista della crescita economica. La produzione dell'anno appena passato è poi salita dell'1,6 %, con un saldo estero a +4,6% e nelle giornate immediatamente precedenti al Natale si è registrato un nuovo picco storico di domanda di energia elettrica.

13/01/2003
LA BORSA ELETTRICA PARTIRA' AD APRILE
Conto alla rovescia per la borsa elettrica. La 'Piazza Affari' dei kilowattora partirà in aprile e con meccanismi nuovi e più efficaci. Ad annunciarlo e' il sottosegretario alle Attività Produttive con delega per l'energia, Giovanni Dell'Elce che, parlando con l'Adnkronos, anticipa l'entrata in campo del cosiddetto 'doppio binario'. "C'è un accordo -spiega- che prevede meccanismi nuovi e più efficaci e che introduce il cosiddetto 'doppio binario'. Accanto alla contrattazione di mercato sarà infatti introdotta la possibilità di stipulare accordi bilaterali".
"La borsa partirà con una partenza 'dolce', in coincidenza con l'apertura del mercato a 0,1 GigaWattora che scatta a 90 giorni dalla conclusione della vendita della terza Genco" spiega il professor Carlo Andrea Bollino, consigliere per l'energia del ministro delle attività produttive, Antonio Marzano.

08/01/2003
GAS, E' SCATTATA LA CORSA ALLE ALLEANZE
Le aziende del gas si preparano con fatica alla liberalizzazione del metano: dal 1° gennaio anche le famiglie possono cambiare fornitore e possono abbandonare senza sforzo l'attuale azienda del gas per passare ad una che offre condizioni più vantaggiose. Ma la maggior parte delle aziende del metano - soprattutto le piccole - sembrano poco interessate ad affrontare in chiave commerciale l'incertezza del mercato aperto e dei clienti ( per conquistarne i nuovi o per non perdere quelli che ci sono già), abituate come sono al pigro monopolio sull'utente. Circa 250 delle oltre 700 aziende del gas sono già fuori tempo massimo ed hanno ottenuto 6 mesi di proroga per mettersi in regola con il mercato.

03/01/2003
MERCATO DEL GAS LIBERO DALL'1 GENNAIO
E' scattata con il primo di gennaio la liberalizzazione del mercato del gas, il che significa che con il nuovo anno 16 milioni di famiglie italiane potranno cambiare il fornitore di metano scegliendo in base ai prezzi e ai servizi più convenienti.
Per le aziende vuol dire che si apre l'opportunità di vendere direttamente agli utenti la fornitura di gas entrando in un mercato che vale circa 15 miliardi di euro all'anno.
Al Ministero delle Attività Produttive sono arrivate oltre 600 domande di autorizzazione alla vendita diretta, di queste già 130, tra le quali si trovano le più grandi aziende del settore, hanno ottenuto il via libera, mentre altre 255 hanno ottenuto un permesso provvisorio che scadrà a giugno 2003.
Ma il punto saliente per gli utenti è sapere se veramente ci sarà un risparmio o no per i consumatori.
In Gran Bretagna la liberalizzazione del mercato del gas, iniziata nel 1996, ha portato secondo un recente studio dell'Agenzia Internazione dell'Energia, ad una riduzione dei prezzi del 30%. Ma Carlo Andrea Bollino, consigliere del Ministro Marzano per l'energia, ha tenuto a precisare che "la maggior parte della bolletta dipende dal costo della materia prima che viene acquistata a livello internazionale, in cui non ci sono molti margini. Inoltre anche le tasse non scenderanno''.
Prosegue Bollino: "I prezzi con il tempo saranno più bassi - l'Italia è il secondo paese dopo la Danimarca in quanto al costo del gas - ma non bisogna aspettarsi grandi cambiamenti. Miglioreranno sicuramente i servizi e la qualità".
A controllare l'attività delle aziende in corsa sarà l'Autorità per l'Energia elettrica e il Gas, organismo guidato da Pippo Ranci, che in vista dell'apertura del mercato ha fissato regole precise e un prezzo di riferimento certo per evitare abusi tariffari a discapito dei consumatori.

03/01/2003
PIU' CARI GAS ED ELETTRICITA'
Finito l'effetto del decreto blocca-tariffe, è entrato in vigore il nuovo sistema di calcolo decretato dal Governo, dal quale l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas ha aggiornato la tariffa della luce e del gas. Dal 1° gennaio prossimo fino a fine marzo il rincaro della luce è di circa +2,5%, mentre è leggermente più contenuto per le famiglie, pari a circa +2%; il rincaro per il metano è di circa +2,2%.
Nel caso del gas non si parla più di tariffa, infatti l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas parla di aggiornamento delle "condizioni economiche" poiché dal 1° gennaio 2003 il gas sarà libero per tutte le utenze e potrà essere acquistato dal fornitore più gradito.

02/01/2003
ENI SCOPRE NUOVO GIACIMENTO DI GAS IN EGITTO
L'Eni ha concluso con successo la perforazione di un pozzo di gas ad alta potenzialità di fronte al delta del Nilo. Il pozzo, durante i test, ha raggiunto una produzione di oltre 700 mila metri cubi di gas al giorno e avrebbe, secondo le stime, riserve tra i 15 e i 30 miliardi di metri cubi di gas. Nel contempo l'Edison ha avviato le attività preliminari per la progettazione e realizzazione della seconda unità di liquefazione del gas naturale egiziano.

 

G.A.L. Montagna Vicentina S.c.a.r.l. - Programma LEADER +