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Marzo 2003

28/03/2003
TRIMESTRE APRILE-GIUGNO
L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha aggiornato le tariffe dell'elettricità e le condizioni economiche di vendita del gas per il prossimo trimestre aprile-giugno 2003. Nonostante i forti aumenti dei prezzi internazionali del petrolio e dei suoi derivati degli scorsi mesi, la tariffa elettrica subisce un contenuto rialzo dello 0,8% in media nazionale e dello 0,2% per il settore domestico.
Il contenimento dell'aumento è dovuto all'effetto di smussamento delle punte di prezzo del metodo di calcolo e alla contemporanea riduzione, in occasione della prevista revisione annuale, dell'onere tariffario per l'incentivazione delle fonti rinnovabili e assimilate. In assenza di questa riduzione si sarebbe determinato un aumento del 3,3% in media nazionale.
Il contenimento dell'aumento delle condizioni di vendita del gas naturale, pari all'1,7% comprese le tasse, è dovuto esclusivamente alla gradualità delle variazioni determinata dal metodo di calcolo.

19/03/2003
PARTE LA SPERIMENTAZIONE SULLA CENTRALE ENEL DI FUSINA ALIMENTATA DAI RIFIUTI
Presto la centrale Enel di Fusina utilizzerà per la sua alimentazione il CDR (combustibile da rifiuti). È la decisone presa nel corso di una riunione che si è tenuta presso la Regione Veneto alla presenza di rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, dell'Apat, del Cnr, della Provincia, dell'Asl, del Comune di Venezia.
Il Cdr sarà fornito dall'Acm di Dolo e dalla Vesta S.p.A. Una volta che entrerà a pieno regime il recupero energetico dei rifiuti - ha detto l'assessore all'ambiente Renato Chisso - si darà una risposta ai maggiori problemi di gestione della frazione secca dei rifiuti della provincia di Venezia. È un risultato - ha poi proseguito - che giunge a seguito di un imponente lavoro di coordinamento, condotto dalla Regione con tutti gli altri Enti pubblici coinvolti. L'attività è stata messa a punto nel corso di lunghi mesi di studio ed è stata valutata sotto il profilo tecnico da tutte le istituzioni preposte alla tutela dell'Ambiente.
Essa verrà svolta sotto il controllo costante degli Enti competenti e consentirà inoltre di effettuare un controllo diretto e continuo sulla corretta gestione ed utilizzo del Cdr , a garanzia di tutti i cittadini interessati.
Il progetto dell'impianto di Fusina rappresenta - ha concluso - un esempio importante di come si possano conciliare le esigenze produttive con quelle di corretta gestione del territorio, giungendo ad una soluzione innovativa e di grande rilevanza nel settore ambientale.

18/03/2003
COSA E' CAMBIATO CON L'APERTURA DEL MERCATO DOPO LA VENDITA DELLA 3° GENCO
Con la nuova soglia di idoneità a 100.000 kWh, a 90 giorni dalla cessione definitiva di Interpower, il Grtn stima i clienti idonei potenziali in almeno 150-200.000 a confronto dei 13.250 attuali che emergono da un ultimo aggiornamento disponibile effettuato dall'Autorità per l'energia.
Il Gestore della Rete ha effettuato in proposito una stima puntuale dell'apertura del mercato libero a seguito della riduzione della soglia di idoneità. Da questa analisi risulterebbe tra l'altro che i consumi equivalenti dovrebbero salire da 115,8 (2001) ad almeno 165 TWh in presenza di una percentuale di apertura del mercato finale che dovrebbe salire dal 41,4% al 53,2%.

17/03/2003
EDISON TRATTA CON SNAM RETE GAS E TERNA PER VENDERE LE RETI
L'Edison ha già firmato una lettera di intenti con la Snam Rete Gas (Eni) per cederle i 1.200 chilometri di gasdotto della grande linea appenninica-adriatica e sta trattando con Terna (Enel) la cessione delle linee elettriche di alta tensione (la dorsale padana); previsioni al rialzo per il settore gas e riduzione sostanziale dell'indebitamento nel piano strategico al 2007 approvato da Edison, che ha presentato il piano industriale e il nuovo marchio che sostituisce il logo schimberniano-cefissiano che per decenni ha accompagnato tutte le società Montedison.
È all'insegna della rifocalizzazione sul core business energetico il progetto industriale pluriennale elaborato dal Consiglio di Amministrazione. Esso prevede infatti un miglioramento nella quota del mercato gas domestico che passerà dal 15 al 20% ottenuto grazie ad una quota maggiore di autoconsumo delle centrali del gruppo e il miglioramento del mercato industriale e civile.

10/03/2003
NECESSARIO UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE CON IL MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
"Confartigianato, Cna, Confapi, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, apprezzano e incoraggiano gli sforzi del Governo e del Parlamento per accelerare la liberalizzazione del mercato dell'energia e per introdurre elementi di certezza nel calcolo degli oneri di sistema a beneficio di tutti gli operatori interessati. Tuttavia, dal dibattito in Commissione attività produttive di queste ultime due settimane, vengono confermate le preoccupazioni per i rischi di aumenti o quanto meno di mancata diminuzione di un'importante voce della bolletta elettrica dei consumatori italiani. Preoccupazioni che avevamo già manifestato al momento del varo del decreto legge sugli stranded cost in Consiglio dei Ministri".
Così le sei organizzazioni delle PMI ribadiscono i timori del mondo della piccola impresa sull'incertezza delle stime e sulle modalità di calcolo per la consuntivazione di quella parte degli oneri di sistema che si riferisce agli stranded cost, alla restituzione della penale idroelettrica e ai costi non recuperabili per il gas nigeriano.
In particolare, le Organizzazioni delle PMI sollecitano "adeguati e tempestivi interventi del Governo e dell'Autorità per l'energia, nel rispetto delle reciproche competenze, in grado di sterilizzare qualsiasi ipotesi ad impatto negativo sulle tariffe elettriche dei consumatori finali derivante dalle nuove modalità di calcolo e applicazione degli oneri di sistema previsti dal nuovo decreto legge".
Confartigianato, Cna, Confapi, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, invitano il Ministero delle Attività Produttive ad istituire al più presto uno specifico tavolo di concertazione con le rappresentanze di tutti gli operatori interessati dal Decreto legge sugli oneri generali di sistema, per discutere preventivamente i contenuti dei decreti attuativi previsti per la determinazione delle partite economiche in gioco.

10/03/2003
ENERGIA ELETTRICA: DAL 1° MAGGIO MERCATOLIBERO PER LE PMI
"Dal 1° maggio prossimo anche le PMI con consumi individuali annui superiori a 100.000 Kwh potranno accedere al mercato libero dell'energia elettrica. Ma questa â€Ëœrivoluzione' rischia di rimanere inattuata, perché l'Autorità per l'energia elettrica e il gas non ha ancora pubblicato la delibera attuativa necessaria a dare piena operatività al provvedimento di liberalizzazione".
Il Presidente di Confartigianato Luciano Petracchi sollecita l'immediato intervento dell'Authority presieduta da Pippo Ranci per evitare ulteriori ritardi nell'apertura del mercato dell'energia elettrica ai piccoli consumatori non domestici (artigiani e piccole e medie imprese).
"E' da 40 giorni, cioè da quando è stata ceduta Interpower l'ultima Genco - spiega Petracchi - che attendiamo la pubblicazione della delibera. Ma a tutt'oggi rimane il mistero sulle nuove modalità procedurali per dimostrare l'idoneità degli imprenditori ad accedere al mercato libero. Se l'Authority non le renderà note entro una settimana, non avremo il tempo necessario per informare con tempestività le nostre imprese".
"Considerati peraltro i 30 giorni di anticipo necessari per disdire i vecchi contratti - sottolinea Petracchi - le aziende, già potenzialmente pronte a stipulare un contratto di fornitura sul libero mercato, rischiano di non poter usufruire della nuova fornitura già dal 1° maggio, come avrebbero diritto. Con un danno netto, per le 150.000 imprese potenzialmente idonee, di circa 10 milioni di euro di mancati risparmi per ogni mese che trascorreranno forzatamente ancora nel mercato vincolato. Così la scadenza del 1° maggio per l'apertura del mercato resterebbe solo un'ipotesi virtuale".

06/03/2003
ELETTRICITA': MARZANO, PREOCCUPAZIONE PER RISCHIO 'BLACK OUT'
Il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano al termine dell'Audizione al Senato ha espresso le sue preoccupazioni per il rischio "black out" legato all'eventuale chiusura delle centrali termoelettriche di Porto Tolle, di Brindisi Nord e di San Filippo del Mela. ''Sono molto preoccupato'' ha detto il ministro sottolineando che il rischio inizialmente era previsto a tre anni ''rischia di essere anticipato'' in caso di mancata conversione del decreto salva centrali. Il rischio di ''black out è a tre anni - ha spiegato Marzano - ma se si cominciano a chiudere prima non escludo che si anticipi. Sono molto preoccupato e vorrei che fosse condiviso da chi ha la responsabilità di decisione''.

05/03/2003
INTESA ENEL-NEK PER SVILUPPO MERCATO BULGARO
E' stato siglato oggi da Piero Gnudi, Presidente dell'Enel e da Vasil Anastasov, amministratore delegato dell'Ente elettrico statale bulgaro NEK, alla presenza dei ministri degli Esteri dei due paesi Franco Frattini e Solomon Passy, un Memorandum of Understanding (MoU), per rafforzare la cooperazione tra Italia e Bulgaria in campo energetico, al fine di garantire lo sviluppo del mercato elettrico di quel paese e dell'intera area sud-orientale dell'Europa.
Enel prenderà il controllo di una centrale da 900MW funzionante a lignite, estratta da una vicina miniera e quindi con costi di produzione competitivi: l'accordo raggiunto oggi prevede che Enel subentri progressivamente alla società statunitense Entergy in una joint venture (Maritza East III Power Company) con l'ente elettrico statale bulgaro NEK, che sarà proprietaria e provvederà all'ammodernamento, ambientalizzazione e gestione della centrale termoelettrica Maritza East III, situata a Stara Zagora nella Bulgaria sud-orientale. Al completamento dell'operazione, Enel avrà il pieno controllo della società con una percentuale superiore al 70%.

03/03/2003
ENERGIA - DECRETO LEGGE SU STRANDED COST
"Nonostante siano apprezzabili gli sforzi del Governo per accelerare la liberalizzazione del mercato dell'energia, vengono oggi confermati i rischi di aumenti delle tariffe elettriche che avevamo paventato quando il decreto legge sugli stranded cost fu varato dal Consiglio dei Ministri".
Così Confartigianato commenta le stime e le preoccupazioni espresse oggi dal Presidente dell'Authority per l'Energia Pippo Ranci e dal Presidente della Commissione Attività produttive Bruno Tabacci.
Confartigianato auspica opportuni interventi in grado di ridurre l'eventuale impatto negativo sulle tariffe elettriche che penalizzerebbe i piccoli consumatori come le imprese artigiane e le PMI.

 

G.A.L. Montagna Vicentina S.c.a.r.l. - Programma LEADER +