|
Luglio 2004
28/07/2004 ENERGIA ELETTRICA: IL CALDO SPINGE I CONSUMI Il caldo spinge i consumi elettrici, come non mai, e il sistema elettrico nazionale segnala che giovedì 22 luglio alle 11,00 è stato raggiunto il nuovo record storico estivo con 53.200 megawatt. Il record stato però immediatamente superato il giorno successivo, venerdì 23, quando sempre alla stessa ore (le 11,00 di mattina), la domanda di energia ha raggiunto i 53.500 megawatt, che a questo punto diventa il record di sempre, dato che quello precedente risale al 10 dicembre del 2003. Ma non abbiamo avuto i blackout, che avevano segnato l'estate del 2003, e neppure abbiamo avviato i distacchi programmati di energia. Il GRTN comunica che i consumi sono sotto controllo e per il momento, l'impennata estiva della domanda, non comporta particolari rischi. Inoltre rispetto ad un anno fa la disponibilità di energia elettrica prodotta in Italia è aumentata di circa 2.500/3000 megawatt, e si è avviato una programmazione dei fermi per manutenzione delle centrali che sono stati anticipati o posticipati in periodi dell'anno meno critici.
16/07/2004 DA QUESTO MESE IL MERCATO ELETTRICO E' ANCORA PIU' "LIBERO" Dal 1° luglio, come stabilito dall'Authority per l'energia, non esiste più la soglia dei 100.000 chilowattora di energia elettrica consumata annualmente per scegliere il proprio fornitore. Ogni azienda dunque, indipendentemente dai consumi, può oggi acquistare l'elettricità - oltre al gas- nel libero mercato. "Abbiamo lavorato molto per arrivare a questa tappa storica: è dal 1999 che la Confartigianato ha cominciato a battersi per ottenere ciò che oggi è realtà. Adesso sarebbe un peccato che le aziende non cogliessero tale opportunità". Così Giuseppe Sbalchiero, presidente dell'Associazione Artigiani vicentina, ribadisce la linea delle organizzazioni artigiane trivenete che hanno promosso e costituito il CAEM, Consorzio Artigiano Energia e Multiutility, struttura cui si rivolgono con fiducia già molte piccole imprese del Nordest. "Attualmente - spiega Sbalchiero - sono 600 i consorziati, ma speriamo che diventino diverse migliaia, anche in virtù di questa avvenuta apertura alle "partite Iva" del mercato energetico. Vogliamo che il CAEM diventi il punto di riferimento per i nostri imprenditori, e lavoreremmo affinché i diversi fornitori di energia elettrica creino una reale concorrenza nelle offerte". Ed è proprio questo l'aspetto sul quale si concentra maggiormente il presidente: "Sarebbe il colmo che, dopo la delibera dell'Authority, i fornitori facessero mancare le offerte con la scusa della scarsità di energia, o del fatto che i contratti di acquisto dai produttori sono stati siglati già da tempo, o quant'altro. Non vogliamo si ripeta quanto avvenuto nel mercato del gas, dove ancora oggi i piccoli consumatori, ancorché in presenza di una completa liberalizzazione, non riescono a ricevere offerte, tranne in alcuni casi, che permettano di risparmiare sui costi". "Anche per questo - continua Sbalchiero - invitiamo tutti gli imprenditori ad aderire al CAEM e a non sottoscrivere contratti o impegni vari che verranno inevitabilmente loro sottoposti dai fornitori attuali o, soprattutto, da intermediari e fornitori terzi che si presenteranno in azienda. Solo mettendoci assieme, infatti, riusciremo a ottenere maggiori benefici, aumentando la nostra forza e la nostra capacità contrattuale. Oggi non siamo più obbligati a stare con il fornitore sotto casa - che peraltro dovrà sempre garantire l'efficienza delle reti di distribuzione e la soluzione degli eventuali guasti - ma, anzi, possiamo e dobbiamo scegliere quello più vantaggioso in termini di costi e di servizi all'impresa". "In altre parole - conclude Sbalchiero - dobbiamo quindi essere noi, con i nostri numeri, i nostri consumi, la nostra forza di rappresentanza, i veri fautori di una reale concorrenza del mercato in questo settore. Non dobbiamo assolutamente adeguarci a proposte precofenzionate, ma essere noi stessi a proporre e pretendere risposte adeguate alle nostre esigenze, non a quelle dei fornitori. Dobbiamo insomma diventare operatori attivi in un mercato che storicamente ha avuto una regia a indirizzo unico, con aspetti positivi nel passato ma che, in virtù delle nuove esigenze di concorrenza e mercato, oggi è profondamente mutato. Un esempio: le stesse associazioni trivenete di Confartigianato che hanno aderito al consorzio CAEM ricevono già, per suo tramite, forniture di energia elettrica e, a breve, anche del gas".
05/07/2004 IL PRESIDENTE SBALCHIERO INVITA LE IMPRESE ARTIGIANE AD ADERIRE AL CAEM "Abbiamo lavorato molto affinché il mercato venisse liberalizzato e che quindi ogni aziende potesse decidere da chi acquistare il gas e l'energia elettrica, e oggi ci troviamo finalmente di fronte ad un mercato che almeno in virtù della normativa in vigore è di fatto libero. E' dal 1999 che la Confartigianato ha cominciato a battersi per ottenere quello che con il 1° luglio di quest'anno è diventato realtà, sarebbe un peccato che le aziende non cogliessero questa opportunità". Con queste parole il presidente del CAEM Giuseppe Sbalchiero chiarisce da subito la linea delle associazioni artigiane che hanno promosso e costituito il consorzio che ormai ha conquistato le imprese artigiane del triveneto. "Sono già 600 i consorziati, ma speriamo che diventino diverse migliaia, anche in virtù di questa avvenuta liberalizzazione alle partite iva del mercato energetico. Dal canto nostro l'invito ad aderire al CAEM, sarà inequivocabile. Vogliamo che il CAEM diventi il punto di riferimento per i nostri imprenditori, e lavoreremmo affinché i diversi fornitori di energia elettrica creino una reale concorrenza nelle offerte". Ed è proprio questo l'aspetto che preoccupa maggiormente il presiedente Sbalchiero: "sarebbe il colmo che dopo questa ultima delibera dell'autorità dell'energia (che liberalizza appunto il mercato dell'energia elettrica a tutte le imprese), i fornitori facessero mancare le offerte con la scusa della mancanza di energia o del fatto che i contratti di acquisto dai produttori sono stati siglati già da tempo, o quant'altro. Non vogliamo il ripetersi di quanto avvenuto nel mercato libero del gas, dove ancora oggi i piccoli consumatori, ancorché in presenza di un mercato completamente liberalizzato, non riescono a ricevere offerte (tranne in alcuni casi) che permettano di risparmiare sui costi". "In ogni caso" continua Sbalchiero "invitiamo tutti gli imprenditori ad aderire al CAEM, e a non farsi trascinare in sottoscrizioni di contratti o impegni vari che verranno inevitabilmente sottoposti dai fornitori attuali o soprattutto da intermediari e fornitori terzi che si presenteranno presso le aziende. Le stesse associazioni artigiane della Confartigianato hanno aderito al consorzio e per il tramite di questo ricevono già forniture di energia elettrica e a breve anche del gas. Solo mettendoci tutti insieme riusciremmo a ottenere maggiori benefici in virtù del fatto che assieme aumenteremmo la nostra forza e capacità contrattuale. La scelta non è più quella di stare con il fornitore sotto casa, che peraltro dovrà sempre garantire l'efficienza delle reti di distribuzione e quindi la soluzione degli eventuali guasti, ma anzi quella di scegliere quello più vantaggioso in termini di costi e di servizi a supporto delle imprese. Dobbiamo quindi fare leva su questo aspetto ed essere noi stessi, con i nostri numeri, i nostri consumi, le nostre capacità contrattuali e di rappresentanza i veri fautori di una reale concorrenza del mercato di questo settore. Non dobbiamo assolutamente attendere e adeguarci a proposte precofenzionate, ma essere noi stessi coloro che propongono e pretendono risposte adeguate alle nostre esigenze, e non ha quelle dei fornitori. Dobbiamo insomma essere operatori attivi in un mercato che storicamente ha avuto una regia a indirizzo unico, che certamente a portato dei benefici nel passato, ma che in virtù delle nuove esigenze (concorrenza e mercato) così non è più.
05/07/2004 AUMENTO DELLA BOLLETTA ELETTRICA DAL MESE DI LUGLIO E' del 1,2 % l'aumento della bolletta elettrica per il terzo trimestre del 2004. Riguarda ovviamente le sole forniture nel mercato vincolato che sono però la stragrande maggioranza. In linea con le attese, ma al di sotto di quelle previste (si prevedeva in alcune stime un aumento del 2%), l'aumento è comunque arrivato, e seppure appunto più contenuto non può far certo piacere ne alle famiglie ne alle aziende. In un momento di un così forte calo del potere d'acquisto reale delle famiglie e di serie difficoltà delle imprese, certamente un qualsiasi aumento dei costi è motivo di disagio e disappunto. D'altro canto l'Autorità per l'energia non ha fatto altro che prendere i dati riguardanti l'andamento della borsa elettrica e sulla base di propri parametri ha stabilito questo aumento. Si spera ora che le turbolenze del petrolio avvenute in particolare negli ultimi due mesi, e la contrattazione della borsa elettrica porti all'applicazione di costi al chilowattora sempre più bassi, al fine di potere arrivare comunque ad un quarto trimestre (oggi ancora lontano), che in qualche maniera porti alla sempre più attesa riduzione dei costi energetici.
05/07/2004 DAL 1° LUGLIO L'ENEL HA INTRODOTTO LA TARIFFA BI-ORARIA PER I PICCOLI CONSUMATORI Tariffe più basse per i consumi di energia elettrica delle famiglie che decideranno di utilizzare gli elettrodomestici dalle 20.00 di sera alle 7.00 della mattina. E' questa la nuova fascia oraria proposta da Enel Distribuzione, e approvata dall'Autorità per l'energia, che permetterà alle famiglie che ne faranno richiesta di risparmiare denaro se consumeranno più energia elettrica durante la notte. La nuova proposta denominata "Due", prevede un maggiore costo a chilovattora durante la giornata (12,69 centesimi) e un costo inferiore nella notte (9,8 centesimi). La motivazione di costi notturni decisamente inferiori, si pone sostanzialmente l'obiettivo di stimolare l'uso dell'energia prodotta durante la notte dalle centrali elettriche, che ha un costo decisamente inferiore a quello giornaliero per la ridotta domanda della stessa visto che le fabbriche sono sostanzialmente in quelle ore chiuse, o funzionano a regime ridotto. D'altra parte si comincia, con questa proposta a sensibilizzare anche le famiglie verso un uso più razionale dei consumi elettrici, e per questo premiandole con l'applicazione di costi inferiori. Va precisato che la tariffa "Due" dell'Enel è però vincolata all'installazione del contatore elettronico, che ancora non ha raggiunto tutti gli utenti, e che è in grado di distinguer l'ora effettiva dei consumi elettrici, ha differenza del vecchio contatore elettromeccanico che si limita a conteggiare il chilowattora consumato. Finora i contatori elettronici installati sono di circa 17 milioni con l'obiettivo di arrivare entro fine anno a 20 milioni. Ma anche se fosse installato il nuovo contatore, deve essere necessariamente attivata la tele lettura dello stesso, cioè la lettura a distanza da parte di Enel, e questo allo stato attuale limita ancora molto l'utilizzo dell'offerta.
|