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GENNAIO 2005

31/01/2005
BANDO DELLA REGIONE VENETO PER PANNELLI SOLARI TERMICI
La Giunta regionale veneta, su proposta dell'assessore alle politiche per l'ambiente Renato Chisso, ha emanato un nuovo Bando per l'istallazione di impianti solari termici da parte di soggetti pubblici, privati e imprese. Il bando, che prevede contributi a favore dei richiedenti, è stato pubblicato nel sito Internet regionale (www.regione.veneto.it) e nel Bollettino Ufficiale della Regione del 21 gennaio. Gli interessati hanno 90 giorni di tempo a partire dal 21 gennaio, per avanzare le richieste "Scopo dell'iniziativa - spiega Chisso - è di incentivare sistemi solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura, favorendo l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili che permettano il contenimento di fenomeni inquinanti".
Il contributo regionale è a fondo perduto e coprirà il 25 per cento della spesa ammessa, iva esclusa, fino ad un costo massimo rapportato alla producibilità dell'impianto stesso. Il finanziamento regionale potrà essere richiesto per gli interventi di istallazione di impianti solari termici la cui realizzazione risulti avviata dopo il 18 luglio 2003 e che siano conformi alle specifiche tecniche di fornitura previste. Le spese ammissibili riguardano progettazione, direzione lavori, collaudo e certificati degli impianti; fornitura di materiali e componenti necessari, istallazione e posa in opera degli impianti, oneri per la sicurezza, eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse all'istallazione. Come indicato dalle norme comunitarie sugli aiuti cosiddetti "de minimis", non sono ammissibili le attività produttive dei settori dell'agricoltura, della pesca, dell'acquacoltura e dei trasporti.

19/01/2005
PREZZI ALTI IN BORSA ELETTRICA, L'AUTORITÀ APRE UNA NUOVA INDAGINE CONOSCITIVA
L'Autorità ha avviato una nuova istruttoria conoscitiva sull'andamento della borsa elettrica dopo che, in settimana, i prezzi hanno fatto registrare valori molto più elevati rispetto a quelli attesi in relazione alle condizioni strutturali del sistema produttivo e del mercato dei combustibili. Rispetto agli aumenti registrati nei primi dieci giorni dello scorso mese di giugno, caratterizzati da forti differenziali di prezzo tra le diverse zone del Paese e il prezzo medio nazionale, in questi giorni si è invece in presenza di prezzi uniformemente elevati su tutto il territorio.
In seguito all'istruttoria sugli specifici episodi del mese di giugno, l'Autorità ha introdotto meccanismi che ne impediscono il ripetersi con i provvedimenti di fine anno sulla regolazione del dispacciamento e sul controllo del potere di mercato. L'istruttoria sul mese di giugno, in fase conclusiva, è ora concentrata sulla valutazione delle strategie sottostanti alle dinamiche dell'offerta.
Considerate le diverse condizioni produttive e di trasporto dell'elettricità che caratterizzano le diverse aree del Paese, la nuova istruttoria indagherà in particolare sulle cause degli elevati prezzi attuali per verificare la necessità di integrare gli strumenti di controllo e di contenimento dell'esercizio di potere di mercato da parte di produttori di energia elettrica che godono di posizione dominante nell'offerta, sia a livello zonale sia nazionale.

13/01/2005
AIE, L'EUROPA DELL'ENERGIA IN FUTURO SARA' SEMPRE PIu? DIPENDENTE DALLA RUSSIA
L'Europa dipenderà sempre più dalle risorse di gas e petrolio della Russia. Lo prevede l'Agenzia internazionale dell'energia secondo cui il crollo delle riserve di gas naturale di fronte ai consumi in aumento, porteranno a una forte dipendenza dalla Russia, che non verrà superata prima di diversi anni. Secondo l'Aie, l'Unione europea vedrà la sua dipendenza dalle importazioni di gas aumentare dall'attuale 49% all'81% nel 2030. E i numeri della dipendenza da importazioni di petrolio sono ancora più elevati: 94% nel 2030. Al momento, la Russia fornisce, attraverso Gazprom, circa il 40% del gas europeo, ha indicato Noe van Hulst, direttore del coordinamento a lungo termine e dell'analisi politica dell'Aie.
All'inizio del mese scorso lo stesso direttore esecutivo dell'Agenzia, Claude Mandil, aveva ammonito i governi europei, rei di essersi "rallegrati troppo presto pensando che non avrebbero mai avuto problemi di approvvigionamento di gas ed elettricità".

 

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