|
Ottobre 2002
30/10/2002 AEM: PER RETE ENEL DI MILANO E ROZZANO PAGA 423 MLN DI EURO L'acquisto del ramo di azienda di Enel Distribuzione Spa, inerente l'attività di distribuzione e vendita di energia elettrica nei comuni di Milano e Rozzano ha comportato per l'Aem l'esborso di circa 423 mln di euro, che e' stato finanziato con un mutuo decennale, a tasso variabile, erogato da Cassa Depositi e Prestiti. Il pagamento avverrà in un'unica soluzione domani 31 ottobre.
28/10/2002 DOPO 24 ANNI IL GIAPPONE TORNA AD IMPORTARE PETROLIO RUSSO Un altra data storica sta per essere segnata sul calendario petrolifero russo. Presto anche Il Giappone riprenderà gli acquisti di greggio russo, non accadeva dal 1978. Dopo l'avvio delle vendite dirette da parte di Mosca agli Stati Uniti anche Tokyo ha deciso di servirsi dalle ingenti risorse ex sovietiche. L'agenzia Itar-Tass cita un comunicato della Nippon Oil secondo cui tale compagnia acquisterà 2 milioni di barili di petrolio russo. L'agenzia indica che il greggio, acquistato da un fornitore negli Urali, sarà pompato fino al terminale di Novorossiisk e portato in Mediterraneo da piccole petroliere e trasferito quindi su una superpetroliera diretta in Giappone. Intanto proseguono le esportazioni verso gli Stati Uniti. In ottobre la Russia ha trasportato via mare negli Usa 3,6 milioni di barili, nel proseguimento di un trend iniziato questa estate dopo il vertice fra i presidenti Vladimir Putin e George W. Bush a Mosca in maggio. Un sondaggio pubblicato negli Stati Uniti, dalla dubbia importanza, ha rivelato che il 58,7% degli americani è favorevole all'aumento delle importazioni energetiche dalla Russia. La Russia esporta attualmente circa 3 milioni di barili di petrolio al giorno ed ha una quota mondiale di mercato del 12% che potrebbe passare al 16% se i tutti i progetti di miglioramento e costruzione di oleodotti in corso si realizzeranno
28/10/2002 ITALIA SESTA NELLA UE PER CAPACITA' INSTALLATA DI RINNOVABILI L'Italia è sesta, nell'Unione Europea, per la "capacità installata" di energia rinnovabile, ma dovrà moltiplicarla di ben nove volte se vorrà rispettare gli obiettivi fissati a livello comunitario. Nel Belpaese risultano infatti installati, al 2000, 1.283 MW di impianti che producono energia pulita, ma per far innalzare questa cifra a 10.570 ci vorrà ancora molto tempo. Prima in Europa per la capacità installata di energia rinnovabile è la Germania (8.197 MW), seguita da Spagna (3.596), Danimarca (2.431), Svezia (1.648) e Finlandia (1.571). Dei 1.283 MW installati in Italia, in particolare, la maggior parte (621) è rappresentato dall'energia geotermica, settore in cui è praticamente l'unico Paese ad operare nell'Ue (solo il Portogallo ha una piccola produzione di energia geotermica, pari a 13 MW). Un'altra porzione della capacità di energie rinnovabili installate in Italia è costituita dall'energia eolica (363), dalle biomasse (280) e dal fotovoltaico (19). L'unico Paese a produrre energia dal mare è invece la Francia (240 MW installati).
23/10/2002 A SAIPEM ORDINI DA 1 MILIARDO $ La Saipem, società per le costruzioni petrolifere e per l'ingegneria del gruppo Eni, ha vinto due contratti del valore complessivo di circa un miliardo di dollari per realizzare due impianti petroliferi sui giacimenti al largo delle coste della Nigeria. Il primo dei due contratti nigeriani della Saipem è stato acquisito proprio dalla Bouygues Offshore. Riguarda un sistema di estrazione galleggiante per la Esso, sistema che sarà portato sopra il giacimento di Erha nel giugno del 2005. La particolarità del primo contratto è che l'impianto da realizzare è una nave, che però non deve viaggiare. La nave del tipo Fpso deve rimanere fermamente ancorata sopra il giacimento, al quale è collegata dalle condotte. Il petrolio viene estratto e stivato nella nave-serbatoio, sulla quale c'è anche un primo impianto di lavorazione del greggio. Il secondo contratto riguarda lo sviluppo dei giacimenti offshore di Yoho e Awawa, per conto della Mobil (gruppo Exxonmobil), mediante una piattaforma petrolifera ed è stato acquisito dalla Saibos, società paritetica tra Saipem e Bouygues Offshore; l'installazione verrà portata a termine tra 2003 e 2004.
21/10/2002 BRUXELLES RICORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA PER LIBERALIZZARE IL GAS TEDESCO La Commissione europea è passata alle vie di fatto. Dopo i ripetuti avvertimenti e richiami è ricorsa alla Corte di Giustizia per chiedere a Berlino di trasporre completamente nel suo diritto nazionale la direttiva europea sulla liberalizzazione del settore del gas. Bruxelles afferma che la Germania non ha "rispettato i suoi impegni giuridici per quanto riguarda l'attuazione integrale della direttiva europea sul gas". Gli stati membri dovevano trasporla più di due anni fa, entro l'agosto 2000. La Germania tuttavia ha sostenuto di aver già adottato una parte delle indicazioni della direttiva europea in materia, anche se il completamento definitivo- accusa Bruxelles- non è ancora all'ordine del giorno del Parlamento di Berlino.
19/10/2002 UNA SOLA OFFERTA PER INTERPOWER Una sola offerta vincolante per Interpower, quella della cordata guidata da Acea, Electrabel e Energia Italiana; lasciano il campo la Gemina (con Sistemi Energia e Impregilo), l'inglese International Power e la Italian Coke. L'Enel prende tempo, l'unica offerta vincolante sopravvissuta alle quattro pre-offerte sarebbe inferiore anche se di poco al prezzo minimo indicato da Mediobanca, pari a circa un miliardo di euro, corrispondente a 400 mila euro a MW.
17/10/2002 ENEL LANCIA LA SFIDA DEL GAS E CERCA ACCORDI CON ENI Enel alla conquista del mercato del gas. In una lunga intervista alla Web Tv del Gruppo l'amministratore delegato Paolo Scaroni ha annunciato ai 40 mila dipendenti collegati, l'intenzione di ''fare tutti gli investimenti per essere i migliori'' e vincere ''la battaglia sul mercato'' cogliendo le nuove opportunità aperte dalla liberalizzazione del settore che dal 1 gennaio sarà completamente aperto. Nel gas l'Enel ha investito 2 miliardi di euro, ha acquisito 30 aziende ed e' diventata uno dei maggiori acquirenti mondiali con 12-15 miliardi di metri cubi l'anno: ''Oggi - ha affermato Scaroni - dobbiamo cambiare pelle, dobbiamo affrontare la concorrenza sul consumatore e questa grande sfida e' anche una grande opportunità''.
16/10/2002 IN ARRIVO 64 NUOVE CENTRALI L'Italia assettata di energia progetta la realizzazione di 64 nuove centrali elettriche per una capacità produttiva totale di circa 40 mila MW; in pole position per numero di progetti presentati c'è Edison con 8 nuove centrali. Sul fronte del gas sono allo studio 10 terminali di gas per importare via nave il metano liquido. A fronte di autorizzazioni che tardano ad arrivare, o a difficoltà nell'importare metano, il gruppo Eneco utilizzerà la centrale elettrica mobile in Molise, capace di sfruttare metano ubicato in piccoli giacimenti lasciati incolti per i quali risultava antieconomico il collegamento con la grande rete di metanodotti nazionale.
14/10/2002 ENI, ACCORDO PRELIMINARE CON RAS GAS PER GNL DESTINATO ALLA SPAGNA Eni ha firmato oggi a Doha, in Qatar, un accordo preliminare con Ras Laffan Liquefied Natural Gas Co. Ltd. (RasGas), per l'acquisto a lungo termine di gas naturale liquefatto destinato al mercato spagnolo. Lo annuncia l'Eni in un comunicato in cui specifica i termini dell'intesa. RasGas, società del Qatar partecipata al 63% dalla Qatar Petroleum e al 25% da Mobil Qm Gas, fornirà all'Eni l'equivalente di 1 miliardo di metri cubi di gas naturale l'anno a partire dal secondo trimestre del 2004, per un periodo di venti anni.
11/10/2002 IN ARRIVO IL NUOVO BANDO PER I 'TETTI FOTOVOLTAICI'. E' quasi pronto il nuovo bando del programma "Tetti Fotovoltaici", che sarà sostenuto da investimenti per quasi 18 milioni di euro. Il programma, finanziato dal Ministero dell'Ambiente, fa parte delle iniziative a favore della riduzione delle emissioni che modificano il clima in atmosfera, come previsto dal Protocollo di Kyoto, ed è in linea con la direttiva europea per lo sviluppo del mercato dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. I fondi stanziati dal Ministero e destinati ai privati sono gestiti dalle Regioni, tramite gli Assessorati Ambiente e Industria/Energia. Sul sito del Ministero, all'indirizzo http://www.minambiente.it/Sito/home.asp, sono disponibili tra l'altro i recapiti telefonici. Con i fondi regionali l'impianto viene a costare circa il 30% del suo valore, con un risparmio immediato sui costi della bolletta. Dopo 4-5 anni si ha il ritorno completo dell'investimento, e l'utente inizia persino a guadagnare. Infatti, l'energia prodotta in eccesso potrà essere ceduta alla rete elettrica (e verrà contabilizzata da un apposito contatore) secondo quanto disposto da una delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. L'energia elettrica in eccesso non può essere letteralmente "venduta" alla rete elettrica ma l'azienda di distribuzione dell'energia accorda al proprietario dell'impianto un credito su base annuale.
10/10/2002 REFERENDUM IN SVIZZERA BOCCIA LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO ELETTRICO Niente da fare in Svizzera per la svolta all'insegna di una maggiore liberalizzazione nel mercato elettrico. Il referendum del 22 settembre scorso - secondo quanto riportato dal quotidiano Neue Zürcher Zeitung - ha visto il prevalere degli svizzeri (52,6%) che hanno respinto la proposta. Buono comunque il risultato dei favorevoli che hanno raggiunto il 47,4%. Contrari soprattutto gli abitanti dei cantoni occidentali.
07/10/2002 IN ITALIA LA BOLLETTA E' SALATA Rispetto agli altri paesi industrializzati l'Italia paga l'energia a prezzi più costosi sia per quanto riguarda l'utenza domestica sia per l'utenza industriale. Nell'utenza domestica europea vige la regola che più si consuma meno si paga, mentre in Italia i costi aumentano con la crescita dei consumi annui: la media famiglia si ritrova a dover pagare il chilowattora circa 19,01 centesimi di euro (tasse incluse) molto di più della Grecia (6,03 centesimi di euro) e della Gran Bretagna (10,83 centesimi di euro). I costi rimangono sopra la media anche per quanto riguarda le utenze industriali che in vista dell'apertura del prossimo anno del mercato libero ad altri 200 mila nuovi clienti hanno bisogno che l'offerta produttiva sia aumentata e diversificata.
03/10/2002 BOLLETTE, RIBASSI IN PERICOLO Il decreto blocca tariffe e le nuove regole di calcolo delle bollette elettriche e del gas freneranno le spinte del greggio sui costi energetici. Se non faranno pagare ai consumatori i rincari del greggio di questi mesi, nello stesso modo le nuove regole di calcolo delle bollette smorzeranno anche le corse al ribasso previste fra una anno: bollette salate anche con un greggio meno caro. L'effetto inflazione viene così ritardato, non annullato. A queste stime è arrivato il centro studi e analisi Ref dopo aver esaminato le previsioni di andamento del greggio.
01/10/2002 MARZANO SI SCHIERA PER IL CARBONE A CIVITAVECCHIA Il Consiglio di Stato ha bocciato il referendum consultivo sulla trasformazione a carbone per la centrale Enel di Civitavecchia. Nel frattempo anche il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano si schiera a fianco di Enel, Assocarboni e FederLazio per evitare il referendum consultivo sulla trasformazione a carbone della centrale di Torrevaldiga Nord, a Civitavecchia. La centrale da 2500 MW di Torre Valdaliga Nord è uno dei due impianti - l'altro è quello da 5000 MW di Porto Tolle a Rovigo - che l'Enel intende riconvertire. Il primo a carbone con un investimento tra i 700 e gli 800 milioni di euro, il secondo a orimulsion, un combustibile composto da acqua e petrolio importato dal Venezuela, La trasformazione, secondo i piani del gruppo energetico, permetterebbe di ridurre del 25% il prezzo delle bollette.
|