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Settembre 2004

24/09/2004
PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE LA LEGGE DI RIORDINO DEL SETTORE ENERGETICO
Pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 13 settembre 2004, la legge n. 239 del 2004, riguardante il riordino del settore energetico. A seguito di questa normativa, dovranno essere emanati anche degli specifici decreti di attuazione.
Il testo affronta l'ampia tematica energetica, ma vogliamo qui evidenziare quelli che sono alcuni degli elementi, richiamati dalla nuova normativa, che più direttamente riguardano il sistema imprenditoriale delle piccole imprese.

09/09/2004
PREOCCUPA L'ANDAMENTO DEL COSTO DEL PETROLIO.
COM'E' ANDATO IL MESE DI AGOSTO

Un agosto incredibile, all'insegna del continuo aumento del costo del petrolio, ha caratterizzato l'estate. Aumenti che da anni non si vedevano, e che nei prossimi mesi incideranno nei bilanci delle famiglie e delle imprese.
Le motivazioni sono diverse: la situazione in Iraq, l'indisponibilità dell'Iran ad aumentare le quote di produzione, la maggiore richiesta di petrolio da parte della Cina, dell'India e di altri paesi emergenti. Si pensi che dopo gli Stati Uniti d'America, la Cina occupa già oggi il secondo posto fra i maggiori consumatori di petrolio, mentre l'India ha già raggiunto il sesto posto. Ma anche in questa situazione di maggiore richiesta, sembra che il problema non sia tanto nella produzione, quanto invece nella possibilità di raffinare il greggio, che oggi ha già raggiunto il massimo delle sue potenzialità. Sembra quindi che la necessità sia appunto quelle di costruire nuove raffinerie, che però sono di difficile realizzo, soprattutto per gli altissimi costi e per la inevitabile aumentata sensibilità ambientale presente nei paesi industrializzati. In ogni caso i tempi per la realizzazione di eventuali raffinerie sarebbero comunque lunghi.
Non si può inoltre non evidenziare che anche la situazione che si è venuta a creare in Russia con le difficoltà della Yukos, rende il tutto più complesso. Il caso della Yukos, azienda produttrice di petrolio, (nel 2003 circa 81 milioni di tonnellate), è scoppiato a seguito dei debiti fiscali, che la stessa deve al governo Russo (circa 3,4 miliardi di dollari). Il ministro della giustizia russo, ha già assunto due iniziative nei confronti della società petrolifera: anzitutto ha bloccato i conti bancari, ed inoltre ha sequestratole azioni della Yuganskneftegaz, che è controllata dalla Yukos (la più importante), che da sola produce un milione di barili al giorno sul 1,7 milioni dell'intero gruppo. Ovviamente tutta quanto sopra per sintetizzare quanto le decisioni che si andranno ad assumere incidono e incideranno nell'andamento del costo del petrolio.
Particolare interesse ha rivestito anche il referendum in Venezuela, che avrebbe potuto interrompere il mandato del presidente Chavez, che ancora prima delle elezioni aveva dichiarato che il suo governo avrebbe garantito la stabilità del mercato mondiale del petrolio ( si pensi che il Venezuela è il quinto esportatore mondiale di petrolio e che ne produce per 2, 6 milioni di barili al giorno). Conosciamo tutti i risultati del referendum.
Inoltre l'apertura alle compagnie americane da parte della Libia, che dopo 18 anni ha avviato gare per il rilascio di licenze per l'estrazione di petrolio e di gas, evidenzia una nuova sensibilità, che in futuro potrebbe aiutare a soddisfare parte delle esigenze. Si pensi che nel sottosuolo libico sono presenti riserve circa 36 miliardi di barili di petrolio (sono le ottave al mondo)
E meno male che nei paesi occidentali per la produzione di energia, ci si è orientati da tempo verso risorse diverse dal petrolio, come il carbone (che peraltro ha visto anch'esso forti aumenti), il gas, oltre che in alcune parti del pianeta anche sul nucleare.
Tabelle sui costi del petrolio e sull'andamento dei prezzi dal 1999 ad oggi.
Vi è quindi certamente la necessità di aumentare gli interventi a favore degli investimenti sulle fonti rinnovabili, che permettono ovviamente di ridurre la dipendenza dal petrolio, peraltro promovendo lo sviluppo di nuove e/o diverse attività imprenditoriali.
In allegato tabella con una sintesi della situazione in Europa sull'andamenti delle fonti rinnovabili.
Loris Rui

06/09/2004
APPROVATA LA RIFORMA SULLA LIBERALIZZAZIONE DELL'ENERGIA
Ci sono voluti due anni per approvarla, ma alla fine è passata. Il testo della legge è significativamente diverso da quello proposto inizialmente, anche per l'approvazione in precedenza di provvedimenti che hanno anticipato alcuni dei contenuti previsti. Fra le novità più rilevanti si riscontra:
- un incentivo alle pubbliche amministrazioni che accettano l'inserimento nel loro territorio di centrali (sono previsti 20 centesimi per ogni mille chilowattora prodotto);
- semplificazioni per chi costruisce impianti di importazione di gas o posa linee di alta tensione;
- l'idrogeno viene considerato alla pari delle fonti rinnovabili di energia (quindi possibilità di emissione di certificati verdi anche per l'energia prodotta con l'idrogeno)
- le famiglie a partire dal luglio del 2007 potranno scegliere il proprio fornitore di energia elettrica (tutte le partite iva possono già farlo oggi - dal 1° luglio 2004)
Entro due anni dall'entrata in vigore della legge è prevista l'approvazione di decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni sull'energia.
Confartigianato, in un primo commento, tramite il presidente nazionale Petracchi definisce ancora troppo timidi i contenuti della legge, e auspica alcune correzioni della stessa. Sempre la Confartigianato esprime comunque apprezzamento per quanto riguarda le disposizioni sui servizi post-contatore e la delegata per il Testo Unico Impiantistica, che a parere del presidente Petracchi, si configura come una decisione dettata dal buon senso a tutela degli installatori di impianti.

03/09/2004
METANO IMPORTATO - ASTA DELL'ENI
A seguito delle verifiche fatte dal Garante per la concorrenza, è emerso che l'azienda di Stato Italiana continua ad avere una posizione dominante nel mercato nazionale del gas. Di conseguenza l'Eni, viste le norme antitrust, ha deciso di avviare procedure di assegnazione per il 3% del suo gas di importazione. In sostanza l'Eni ha fissato il termine per la richiesta di copia delle procedure per l'assegnazione al 3 agosto. Gli interessati alle nuove quote di metano messe in vendita potranno entro tale data richiederle. Le quote potranno essere acquistate a prezzi regolati dall'Autorità per l'energia e il gas. Secondo lo schema definito da Eni, il gas verrà distribuito al punto di ingresso di Tarvisio, mentre le quote verranno messe in vendita in 23 lotti annuali di 100 milioni di metri cubi per i quattro anni termici (2004-2008). La richiesta minima dei lotti, per singolo soggetto non potrà essere inferiore ai 2 lotti e al massimo dei 5 lotti. Stiamo quindi ancora parlando di opportunità offerte non alla piccola impresa, ma di fatto alla grande impresa. Anche in questa occasione non si è voluto pensare alla possibilità di creare specifiche azioni dirette (semplici e anche limitate) dedicate alla imprenditoria di piccole dimensioni come quella artigiana.

02/09/2004
ENEL, SCARONI ANNUNCIA L'ADDIO AL PETROLIO NELLA GENERAZIONE ENTRO IL 2008
Addio al petrolio entro il 2008. E' questo l'ambizioso progetto di Enel nell'utilizzo delle fonti di generazione per l'energia elettrica. Lo ha annunciato a Cortina l'amministratore delegato Paolo Scaroni, precisando che entro quella data il principale operatore elettrico italiano genererà energia per il 50% da carbone, per il 30% da energie rinnovabili e per il 20% da gas, sarà invece eliminato l'olio combustibile. Scaroni affrontando la questione dell'emergenza energetica ha ricordato lo sforzo di Enel per la conversione a carbone in quegli impianti che sorgono sul mare. Per gli altri invece si passerà al metano, anche se il suo prezzo dipende da quello del petrolio. Sulle altre tecnologie l'amministratore delegato ha riabilitato il nucleare, per il cui ritorno "sarebbe necessario una posizione bipartisan da parte del Parlamento per evitare che una scelta in tal senso possa essere sconfessata al primo cambio di maggioranza". Poi - ha aggiunto - occorre sensibilizzare l'opinione pubblica per evitare problemi come quello delle scorie capitato quest'anno a Scanzano. Sull'idrogeno poi è tornato a sottolineare le peculiarità del primo grande progetto italiano sull'idrogeno, che dovrebbe essere attivo a Marghera a partire dal 2007.
"A Marghera esistono due condizioni fondamentali per parlare di idrogeno - ha spiegato - e cioè in primo luogo che di idrogeno se ne fa già, nel senso che viene prodotto dall'Eni come sottoprodotto di altre lavorazioni chimiche, in una quantità pari a circa 6 mila tonnellate l'anno". "La seconda condizione - ha aggiunto Scaroni - è che a Marghera esiste una importante centrale a carbone, che è uno dei modi in cui si produce l'idrogeno". Infine Scaroni ha affrontato il capitolo meno affascinante delle bollette. Egli ha ammesso che dal gennaio prossimo i rincari del petrolio e quindi del gas, che generalmente fa registrare un ritardo sul petrolio di 6-9 mesi, non potranno non impattare la bolletta elettrica". Per il 2004 invece le tariffe elettriche non cresceranno perché l'acquirente unico che approvvigiona i clienti vincolati si è coperto fino a fine anno. Per quanto riguarda il consumo industriale, invece, Scaroni ha detto che si troveranno in minore difficoltà le imprese che hanno acquistato energia alla Borsa elettrica a lungo termine e più in generale quelle imprese del nord in cui "tendenzialmente, i prezzi sono un po' più bassi".

01/09/2004
BLACK-OUT GLOBALE, SALTA LA LUCE NELL'EMIRATO DEL BAHREIN CON 50°ALL'OMBRA
Anche in Bahrein l'uso massiccio di aria condizionata mette a dura prova il sistema elettrico. Anche nell'emirato arabo è scattato nei giorni scorsi il black-out a causa di un guasto nella linea. La luce è saltata alla mattina per un problema tra la Aluminum Baherin (Alba) e il gestore statale dell'energia. Nel primo pomeriggio la corrente era tornata solo in alcuni quartieri di Manama.
L'intero emirato è stato sconvolto dall'emergenza. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per trarre in salvo quanti erano rimasti intrappolati negli ascensori, mentre la maggior parte dei negozi e degli uffici sono rimasti chiusi. Solo i palazzi muniti di generatori hanno potuto beneficiare dell'aria condizionata, con temperature esterne che hanno raggiunto i 50 gradi.

 

G.A.L. Montagna Vicentina S.c.a.r.l. - Programma LEADER +