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21/06/2005 NEI MESI ESTIVI E' ATTESO UN RECORD DEI CONSUMI DI ELETTRICITA' Con il primo caldo "vero" di matrice africana il picco dei consumi elettrici nel nostro Paese supererà per la prima volta nella storia l'analoga punta che di solito viene registrata durante l'inverno. L'anno scorso, anche se l'estate non si è rivelata particolarmente bollente siamo arrivati a consumare il 23 luglio, solo 100 megaWatt in meno (53.507 contro 53.606) di quanto la rete aveva richiesto il 16 dicembre, con freddo e buio tutto il giorno. Prevedendo dunque un'ulteriore diffusione di impianto di raffreddamento e visto il crescente trend della domanda è probabile che entro breve il Gestore darà l'annuncio dell'avvenuto sorpasso. La differenza la fanno dunque i condizionatori a cui nessun italiano non può più rinunciare, anche a causa della campagna dei media che al primo aumento di temperatura rievocano termini come "estate del secolo", "caldo insopportabile", con annessi i consigli da seguire, sempre quelli, senza variazioni come il Festival di Sanremo."I picchi estivi sono più temuti di quelli invernali perché le alte temperature rendono più difficoltosi la produzione e il trasporto di elettricità", dice Francesco Gullì dello Iefe, l'Istituto di economia e politica dell'energia e dell'ambiente dell'Università Bocconi. Tre sono i fattori che contribuiscono a una riduzione della produzione di circa il 5% della capacità disponibile: la minore efficienza nel raffreddamento dovuta alla temperatura delle acque; la minore portata dei fiumi sfruttati per l'idroelettrico; il minore rendimento degli impianti. Ancora più importante è la riduzione della capacità di trasporto delle linee, che può arrivare al 16%, con effetto soprattutto sulle importazioni".L'allarme blackout di un paio di anni fa è, comunque - secondo l'esperto - quasi completamente rientrato, grazie all'apertura di nuove centrali e a una crescita della domanda inferiore al previsto.
06/06/2005 SI E' CONCLUSO IL "PROGETTO ENERGIA" REALIZZATO DALLA FAIV/ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DELLA PROVINCIA DI VICENZA Ad un mese di distanza dalla conclusione del "Progetto Ambiente" realizzato dalla FAIV/Associazione Artigiani, nell'ambito delle attività promosse dal G.A.L. Montagna Vicentina, anche il "Progetto Energia" ha visto la conclusione dei lavori con un importante convegno svoltosi lo scorso 31 maggio nella suggestiva sede della Comunità Montana del Brenta a San Nazario.Filo conduttore della serata, che ha visto quale moderatore il caapo divisione ambiente dell' Associazione Loris Rui , è stata la sensibilizzazione e l' informazione alle piccole e medie imprese sulla tematica energetica, argomento più che mai d'attualità.La FAIV/Associazione Artigiani ha potuto ideare e sviluppare e realizzare questo progetto sulla base delle numerose e puntuali informazioni raccolte dalle aziende operanti nei comuni della montagna vicentina che, nella maggioranza dei casi, non seguivano la liberalizzazione del mercato in atto perdendo inevitabilmente opportunità di risparmio e di razionalizzazione dei propri consumi energetici.L'effettuazione presso le aziende di check up energetici da parte di tecnici esperti in materia ha permesso quindi di individuare le criticità e di formulare dei suggerimenti per migliorare l'approvvigionamento e l'uso dell'energia per arrivare così ad una diminuzione dei costi.Ad aprire la serata il Presidente del G.A.L. Montagna Vicentina Agostino Bonomo che tracciando le varie fasi del progetto dalla sua ideazione fino ad oggi, ha ribadito che lo sviluppo e la crescita anche per imprese anche di ridotte dimensioni, esigono necessariamente un monitoraggio continuo delle risorse a disposizione, non ultima la risorsa energia.E' toccato poi a Daniela Rader, Assessore allo sviluppo sostenibile dell' Associazione Artigiani sottolineare l'importanza di iniziative come questa che testimoniano ancora una volta l' attenzione dell' Associazione a farsi portavoce delle problematiche quotidiane delle imprese, specialmente se operanti in territori "delicati" e perciò maggiormente bisognosi di iniziative.Il Prof. Pietro De Lotto, docente di Economia Internazionale presso l'Università di Trieste e coordinatore scientifico anche del "Progetto Ambiente" ha posto l'accento sull'evoluzione storica del rapporto fornitore - utente (di elettricità e gas) con una disquisizione circa il graduale passaggio dal monopolio al libero mercato, una opportunità da non lasciarsi sfuggire e che per molte aziende rappresenta il primo vero e proprio approccio con una voce di bilancio fino ad ora mai sufficientemente analizzata. Il discorso si è poi inevitabilmente incanalato sulla disponibilità delle risorse energetiche che come sappiamo, non è infinita e che risulta strettamente collegata all'uso razionale di queste; il Prof. De Lotto ha infatti sottolineato come fra qualche anno, molto probabilmente, l'attenzione si sposterà sulla "risorsa acqua", argomento che ad oggi è ancora poco affrontato.Si è entrati poi nella parte più tecnica del convegno grazie ai contributi forniti dagli ingegneri Enrico Raumer e Michele Tarolli, il primo funzionario della FAIV, il secondo collaboratore di Ecoricerche Sicurezza, che ha coordinato l'effettuazione degli energy check nelle aziende del territorio del GAL Montagna Vicentina.L'Ing. Raumer ha illustrato le conclusioni dello studio a seguito della effettuazione di rilevazioni aziendali sui prelievi energetici, (dopo una "pulizia" di dati corrispondenti a circa 200 aziende) su 126 aziende ubicate nel territorio del GAL Montagna Vicentina; da questo studio è emerso che una fetta considerevole delle aziende esaminate (il 40,5%) si ritrova a pagare in bolletta delle penali dovute principalmente a due fattori: un cosfi minore di 0,9 (eccesso di energia reattiva) e dei superamenti della potenza contrattualmente stabilita.L' Ing. Tarolli ha quindi relazionato il pubblico in merito all' elaborazione dei dati raccolti nelle 92 aziende di vari settori merceologici sottoposte a check up energetici che si sono svolti con le seguenti modalità: 1) individuazione dei fattori che concorrono alle spese energetiche dell'azienda;2) identificazione dello stato dei consumi energetici dell'azienda e i potenziali di risparmio nella sua gestione;3) evidenziazione delle situazioni di inefficienza, fornendo precise soluzioni tecniche e gestionali e una prima valutazione dei costi e dei benefici degli interventi proposti.A tirare le somme della serata è stato il Vice Presidente della Provincia di Vicenza Galdino Zanchetta che ha invitato l' Associazione Artigiani a continuare il percorso di accompagnamento delle aziende alla conoscenza delle nuove opportunità di crescita ed ha annunciato l'avvio da parte della Provincia stessa di un progetto pilota riguardante le risorse energetiche rivolto alle piccole e medie aziende.
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