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Divisione Ambiente
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PREMESSA

La tematica ambientale è da anni all'attenzione delle piccole e medie imprese, ed in particolare di quelle artigiane, che hanno dovuto dapprima adeguarsi alla normativa che costantemente è stata modificata a partire dagli ultimi anni settanta, con riferimento particolare agli scarichi idrici - "legge Merli" (si ricorda comunque una precedente normativa riguardante le emissioni in atmosfera, peraltro quasi mai tenuta in considerazione) arrivando in questi ultimi anni con normative di settore che spaziano dai rifiuti, ai campi elettromagnetici, all'ozono, ai PCB, alle problematiche riguardanti la valutazione ambientale e ultima approvata dalla comunità europea, quella riguardante la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), che rivoluzionerà le pianificazioni urbanistiche comunali e che di conseguenza inciderà inevitabilmente sullo sviluppo imprenditoriale nel territorio. A queste normative se ne aggiungono altre, e fra queste vi sono quelle riguardanti le certificazioni ambientali, con le quali si intendono promuovere nuovi percorsi virtuosi tendenti a definire persi di miglioramento ambientale e aziendale continui. Tali certificazioni ambientali come è noto stentano a trovare il giusto riconoscimento anche nelle piccole imprese, in quanto vengono viste come un appesantimento all'attività quotidiana, e nel contempo non sono state sino a poco tempo fa sostenute da benefici esterni direttamente riscontrabili dalle aziende.
In particolare le piccole aziende dislocate "fisicamente" nelle zone montane, o comunque in zone oggettivamente disagiate per la posizione stessa in cui si trovano, trovano oggi maggiori motivazioni delle altre per limitare i propri interventi ambientali al rispetto della normativa in vigore. Ciò significa non sviluppare politiche aziendali che aiutano a migliorare la performance ambientali e non aiutano a promuovere il territorio che come quello della montagna vicentina si caratterizza come polo di riferimento turistico. Si ha ragione di ritenere che se la montagna vicentina, fosse dotata di alcune aziende con la certificazione ambientale, potrebbe vantare di un ulteriore elemento positivo, non solo per le aziende stesse, ma anche per la "commercializzazione" ai fini di turistici dell'area stessa.
Ecco perché la Federazione Artigiana degli Imprenditori Vicentini, che fa riferimento all'Associazione Artigiani della provincia di Vicenza, ha ritenuto di promuovere questo progetto nel territorio del GAL "Montagna Vicentina", con l'intenzione di dare nuovi strumenti di aiuto ai piccoli imprenditori che desiderano conoscere meglio e/o desiderano promuovere il proprio sistema di gestione ambientale ISO 14001.


OBIETTIVI

Nell'affermare che in linea di principio, gli adempimenti ambientali minimi previsti dalla normativa vengono nella generalità dei casi rispettati, nel contempo si deve anche affermare che le aziende di piccola dimensione vivono con apprensione il problema dei "controlli" da parte dei vari organi ispettivi, in quanto le normative ambientali sono diverse e le interpretazioni delle stesse sono spesso diverse a causa dei molti soggetti coinvolti e al tempo stesso non hanno il supporto di interpretazioni formali da chi invece dovrebbe esprimerle. Siamo quindi con la normativa tradizionale in una situazione di "comando e controllo", mentre con i sistemi di gestione ambientale si cerca di spostare l'impegno delle imprese sul fattore del miglioramento ambientale continuo.
Certamente la normativa al momento non incoraggia il salto di qualità, ma non può essere disconosciuto il fatto che il legislatore, di fatto, sta avviando processi che stimolano l'approccio ai sistemi di gestione ambientale da parte delle aziende. In ogni caso diventa opportuno cercare di realizzare attività che possono essere replicate sulla base di esperienze precedenti, e personalizzate dalle singole aziende. In pratica si tratta di sperimentare su singole aziende percorsi e processi riguardanti i sistemi di gestione ambientale, per poi realizzare sotto forma di "manualistica esemplificativa" le esperienze fatte e farle quindi diventare patrimonio di tutti e a disposizione della collettività delle aziende che svolgono attività similari a quelle su cui viene fatta appunto tale sperimentazione (l'applicazione della ISO 14001).
Gli obiettivi che ci si pone di raggiungere sono sostanzialmente tre:
    1) informare le piccole aziende della montagna vicentina di ciò che prevede la normativa ambientale in generale e quindi 
    gli obblighi minimi da rispettare,e informare su ciò che sono i sistemi di gestione ambientale e quali eventuali vantaggi
    diretti e indiretti potrebbero esserci nella loro applicazione;
    2) realizzare un questionario per la verifica della propria situazione ambientale (per alcune attività: legno, autoriparazione,
    meccanica…), in maniera tale da poter permettere alle aziende una propria autoverifica sulla normativa minima (emissioni
    in atmosfera, scarichi, rifiuti);
    3) individuare e sperimentare presso alcun piccole imprese l'applicazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001,
    prevedendo alla fine dei singoli percorsi la realizzazione di apposita documentazione (brochure) da mettere a disposizione
    delle aziende che svolgono attività simile a quella delle aziende che parteciperanno allo studio. Per nessuna delle aziende 
    che parteciperanno alla iniziativa si può prevedere l'impegno di chiedere la certificazione ambientale, in quanto il progetto
    non prevede benefici diretti alle stesse, e al tempo stesso non può anticipatamente prevedere la volontà, "oggi per domani"
    dell'azienda a ottenere tale certificazione.

L'effettuazione di questo progetto permetterà quindi di conoscere al meglio quanto deve essere fatto nel caso in cui vi siano aziende che desiderano avviare propri Sistemi di Gestione Ambientale (in questo caso la ISO 140019.

Il progetto quindi prevede l'attivazione in via sperimentale del sistema di gestione ambientale su un numero molto ristretto di piccole aziende (sei), con i diversi step operativi, fino alla fase conclusiva dell'intero percorso (ad eccezione appunto della effettiva richiesta di certificazione). I settori coinvolti sono tre (legno - meccanica - gestione dei rifiuti)

IN SINTESI

Il progetto ha lo scopo di realizzare e proporre alle piccole aziende presenti nella montagna vicentina, un'attività atta a verificare la situazione di alcuni settori rispetto alle norme ambientali e di sperimentare l'applicazione di un sistema di gestione dell'ambiente conforme a quanto stabilito dalla norma ISO 14001.
In tal modo si intende promuovere presso le piccole imprese le opportunità della adesione ai sistemi della Certificazione Ambientale secondo la norma ISO 14001.


I BENEFICI IPOTIZZABILI CON L'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE ISO 14001

La finalità dell'intervento è quella di porre la salvaguardia dell'ambiente come uno dei cardini della strategia dello sviluppo della piccola impresa in quanto la costruzione e la gestione di un Sistema di Gestione dell'Ambiente (SGA), se applicato, potrà consentire l'ottenimento dei seguenti benefici:

1. Riduzione di costi:
La certificazione ISO 14001 è un'occasione per ripensare e ottimizzare la struttura del proprio sistema di gestione, accrescendone l'efficienza.
Questo potrebbe tradursi nell'abbattimento di una serie di costi, attraverso:
- l'ottimizzazione nell'uso delle risorse (materie prime ed energia);
- la riduzione e la migliore gestione di reflui e rifiuti;
- una migliore valutazione degli investimenti necessari;
- l'eventuale riduzione dei premi assicurativi;
- la diminuzione del rischio di essere chiamati a pagare per attività di bonifica dopo rilasci o incidenti ambientali o di dover
  pagare multe per avere oltrepassato limiti di legge.

2. Garanzia della continua conformità alla normativa
La legislazione ambientale sta diventando sempre più severa. La violazione di limiti o autorizzazioni è punita con sanzioni di tipo penale e amministrativo e causa inoltre pesanti cadute di immagine.
Un Sistema di Gestione Ambientale assicura il monitoraggio continuo della conformità alla legislazione, permettendo all'impresa di evitare questo genere di problemi. Porta inoltre a relazioni migliori con gli Enti Pubblici di Controllo e le altre Autorità Pubbliche, con notevoli vantaggi in termini di semplificazioni nell'ottenimento di autorizzazioni e permessi.

3) Vantaggi competitivi
Molti clienti oggi preferiscono fornitori in grado di dimostrare buone prestazioni ambientali, per evitare di incorrere in violazioni di legge o in cadute di immagine per un comportamento ambientale scorretto dei loro fornitori.
Comincia inoltre a essere consistente il numero di società già in possesso della certificazione ambientale che chiedono ai loro fornitori di imitarle, se vogliono rimanere tali.

4) Miglioramento dell'immagine
La sensibilità verso i temi ambientali è cresciuta esponenzialmente in questi ultimi anni ed è destinata a crescere ancora.
L'implementazione di un efficace Sistema di Gestione Ambientale può essere la dimostrazione che la società ha tra le sue priorità la minimizzazione dell'impatto delle sue attività sull'ambiente e, se adeguatamente comunicata, può avere importanti ripercussioni positive sull'immagine della società stessa.

STRUMENTI E MODALITA' ATTUATTIVE

Il percorso progettuale per la sperimentazione e la promozione, nelle aziende che collaboreranno allo sviluppo del progetto, di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA), secondo la ISO 14001, deve attuare le seguenti fasi :

Fase 1: Analisi Ambientale Iniziale,
Fase 2: Sviluppo del Sistema di Gestione Ambientale,
Fase 3: Creazione di una cultura ambientale nei dipendenti e datori di lavoro


Fase 1: Analisi Ambientale Iniziale
Per Analisi Ambientale Iniziale si deve intendere un'esauriente analisi dei problemi ambientali, degli effetti e della "performance" ambientale relativa alle attività svolte.
Tale analisi è fondamentale per la costruzione del sistema e determina un punto di partenza dal quale derivano tutte le successive attività; in particolare essa sarà in grado di:
1. identificare i requisiti legislativi o regolamentari a cui ottemperare;
2. esaminare tutti gli aspetti ambientali dei singoli cicli produttivi;
3. selezionare gli aspetti ritenuti significativi;
4. analizzare le prassi e le procedure relative alla gestione ambientale già esistenti ed analizzare eventuali incidenti avvenuti.
Lo sviluppo di questi punti sarà eseguito tramite liste di controllo, interviste, sopralluoghi e quant'altro si riterrà utile per un completo esame degli aspetti sopra elencati.

Si riportano di seguito le attività previste per lo sviluppo dei quattro punti sopra citati.

Punto 1 Identificazione dei requisiti da ottemperare
In tale fase saranno identificate tutte le normative (nazionali, regionali, direttive CEE, ecc.) relative il settore.
Oltre alle norme di legge saranno presi in considerazione anche eventuali regolamenti già esistenti presso le aziende del settore.
A completamento di questo punto sarà predisposto un registro/schema dove dovranno essere segnate tutte le disposizioni di carattere legislativo e regolamentari.

Punto 2 Aspetti ambientali
Per lo sviluppo della fase 2 saranno presi in considerazione almeno i seguenti aspetti:
a) emissioni in atmosfera;
b) scarichi nell'acqua o nella rete fognaria;
c) rifiuti solidi o di altro tipo in particolare quelli pericolosi;
d) contaminazione del terreno;
e) utilizzazione del terreno, di acqua, di combustibili, di energia e di altre risorse;
f) energia termica, rumori, odori, polveri, vibrazioni e impatto visivo;
g) consumo di materie prime, ausiliarie e prodotti tecnici.
Questa operazione sarà fatta nelle condizioni operative normali, anormali (eventi non usuali ma prevedibili) ed emergenze.

Punto 3 Selezione dei fattori significativi
Dopo aver individuato e analizzato tutti gli aspetti ambientali saranno individuati quelli significativi, i quali, saranno oggetto di particolare valutazione in quanto rilevanti per l'impatto ambientale.

Punto 4 Analisi e procedure di gestione ambientale esistenti
L'analisi ambientale iniziale prenderà anche in considerazione eventuali procedure già utilizzate dalle azienda, ad esempio per la qualità e la sicurezza, in modo tale che, per il futuro sviluppo della norma ISO 14001, non si creino delle duplicazioni. In particolare fra le aziende che verranno individuate ai fini della sperimentazione applicata su di esse di un sistema di gestione ambientale, se ne individueranno alcune che abbiano già attivato un proprio sistema di qualità. In tale ottica avremmo la situazione tipica e reale su cui sperimentare la ISO 14001. Infatti vi sono aziende che non hanno mai attivato propri sistemi di qualità e altre invece lo hanno fatto. Questo impone una diversa attività sperimentale a seconda delle aziende. Di conseguenza si sperimenterà in alcune aziende il sistema di gestione ambientale su basi di totale non conoscenza dei processi di qualità, e in altri casi invece si sperimenterà l'eventuale possibile implementazione dello stesso, dove esistono percorsi di qualità già esistenti. Entrambe le esperienze che si matureranno, comporteranno benifici "indiretti" utili per le aziende che svolgono attività analoghe a quelle "sperimentate", in quanto si potranno avere "modelli" di riferimento diversi a seconda dei casi in cui una azienda si ritrova (sempre che voglia avviare il proprio Sistema di gestione Ambientale)

Punto 5 Risultato che si intende raggiungere tramite l'analisi ambientale

L'analisi ambientale, sviluppata secondo i punti sopra descritti, fornirà i seguenti elementi:
a) eventuali non conformità rispetto ai requisiti cui ottemperare;
b) eventuali sistemi di adeguamento necessari.
In tal modo potranno essere conseguentemente definite le politiche ambientali, fissati obiettivi e formulati programmi idonei alla diffusione alla norma ISO 14001.

Fase 2: Sviluppo del Sistema di Gestione Ambientale

La Fase 2, sviluppo del SGA, comprende le seguenti attività:
- Definizione della Politica Ambientale;
- Definizione degli obiettivi di miglioramento e redazione del programma ambientale;
- Realizzazione del mansionario;
- Definizione dei fabbisogni di formazione e definizione del programma delle attività formative;
- Sviluppo/integrazione delle procedure gestionali;
- Controllo Operativo: individuazione delle operazioni/attività associate agli aspetti ambientali significativi; esame ed 
   eventuale integrazione delle procedure operative;
- Definizione di un programma di controllo gestionale complessivo;
- Definizione del programma di audit;

Fase 3: Attività di creazione di una cultura ambientale

Contemporaneamente allo sviluppo del SGA, sarà avviata una attività di sensibilizzazione, che coinvolgerà gli operatori delle aziende che collaborano alla sperimentazione pilota. Tale attività verterà sugli argomenti seguenti:
- ISO 14001: contenuti e finalità;
- la legislazione ambientale italiana e gli aspetti riguardanti lo stabilimento;
- norme di buona gestione.
In questa terza fase dedicata alla informazione saranno prese in particolare considerazione tutte le procedure attivate dal SGA e le relative istruzioni operative.


ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto è dunque strutturato con diverse fasi operative che sviluppano una serie di azioni conseguenti che si pongono quindi il raggiungimento degli obiettivi già citati e riportati nuovamente di seguito. Tali obiettivi sono:

1) informare le piccole aziende della montagna vicentina di ciò che prevede la normativa ambientale in generale e quindi gli
    obblighi minimi da rispettare,e informare su ciò che sono i sistemi di gestione ambientale e quali eventuali vantaggi diretti e
    indiretti potrebbero esserci nella loro applicazione;
2) realizzare un questionario per la verifica della propria situazione ambientale (per alcune attività: legno, autoriparazione,
    meccanica…), in maniera tale da poter permettere alle aziende una propria autoverifica sulla normativa minima (emissioni 
    in atmosfera, scarichi, rifiuti);
3) individuare e sperimentare presso alcun piccole imprese l'applicazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001,
    prevedendo alla fine dei singoli percorsi la realizzazione di apposita documentazione (brochure) da mettere a disposizione
    delle aziende che svolgono attività simile a quella delle aziende che parteciperanno allo studio. Per nessuna delle aziende
    che parteciperanno alla iniziativa si può prevedere l'impegno di chiedere la certificazione ambientale, in quanto il progetto
    non prevede benefici diretti alle stesse, e al tempo stesso non può anticipatamente prevedere la volontà, "oggi per domani"
    dell'azienda a ottenere tale certificazione.




G.A.L. Montagna Vicentina S.c.a.r.l. - Programma LEADER +