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3. DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Al progetto hanno partecipato 5 aziende, e precisamente 2 cave, 1 segheria e 1 trasportatore di rifiuti; successivamente si è aggiunta una discarica di 2^ categoria tipo A per rifiuti inerti, il cui percorso è contenuto parzialmente all'interno della presente relazione per carenza di taluni dati richiesti, non disponibili presso il gestore.

Il progetto è stato sviluppato secondo una serie di fasi di seguito riportate, condotte in stretta collaborazione con le aziende partecipanti ed in particolare con i titolari delle stesse:

- Analisi ambientale Iniziale

- Definizione Politica Ambientale

- Identificazione delle procedure di controllo operativo necessarie e redazione delle stesse

- Analisi delle possibili emergenze ambientali, individuazione delle modalità di prevenzione e gestione e redazione delle eventuali procedure di emergenza necessarie

- Redazione di un Manuale del SGA contenente tutte le procedure gestionali richieste dalla Norma

- Individuazione degli obiettivi, traguardi e programmi di gestione ambientale

- Individuazione delle necessità di formazione ed erogazione della formazione stessa

- Definizione del Piano di Audit e svolgimento dello stesso

- Riesame della Direzione

Di seguito vengono sintetizzati metodologia e risultati del percorso svolto.

3.1 Analisi Ambientale Iniziale

Analisi ambientale iniziale: Esauriente analisi dei problemi ambientali, degli effetti e dell'efficienza ambientali, relativi alle attività svolte in un sito, condotta all'inizio del processo di costruzione di un SGA.
Aspetto ambientale: Elemento di un'attività, prodotto o servizio di un'organizzazione che può interagire con l'ambiente.
Aspetto ambientale significativo: Un aspetto ambientale significativo è un aspetto che ha un impatto ambientale significativo.

La prima fase svolta è stata l'Analisi Ambientale Iniziale il cui fine è l'analisi degli aspetti ambientali relativi ad attività/processi/prodotti dell'organizzazione e la determinazione della loro significatività, in condizioni di normalità, anormalità (avvio e fermata impianti) ed emergenza.

La metodologia utilizzata è stata la seguente:

Individuazione della normativa ambientale applicabile
È stata individuata la normativa ambientale applicabile all'organizzazione, a livello di Unione Europea, nazionale, regionale e locale ed è stata fatta una prima valutazione della conformità dell'organizzazione alla stessa.
Gli aspetti ambientali, oggetto di tale valutazione, hanno riguardato:

  • L'UTILIZZAZIONE DEL SUOLO;
  • L'UTILIZZO DI ESPLOSIVI;
  • L'ACQUA: approvvigionamento idrico e scarichi acque reflue;
  • L'ARIA: emissioni in atmosfera;
  • L'ENERGIA: dichiarazione di conformità impianti - consumi energetici;
  • L'EDILIZIA URBANISTICA: concessione edilizia - agibilità dei locali - impianti tecnologici;
  • I RIFIUTI: produzione - smaltimento - bonifica dei siti inquinati;
  • LA PREVENZIONE INCENDI;
  • IL RUMORE: impatto acustico all'esterno dell'ambiente lavorativo;
  • I SERBATOI INTERRATI

Tutta la normativa di riferimento è riportata in Allegato 2

Analisi qualitativa degli aspetti ambientali collegati alle attività, prodotti e servizi dell'organizzazione
Successivamente l'organizzazione è stata divisa in aree omogenee, di ciascuna area sono state individuate le attività, di ciascuna attività le operazioni componenti e il relativo diagramma di flusso, con l'indicazione degli aspetti ambientali in entrata (consumi di materie prime, energia ed acqua) e in uscita (rumore, rifiuti, emissioni, …).
Sono state individuate anche le condizioni di anormalità ed emergenza e gli aspetti ambientali ad esse collegati.

Quantificazione degli aspetti ambientali
Gli aspetti ambientali individuati sono stati quindi quantificati, utilizzando a tale scopo documenti come le fatture di acquisto, le bollette, il MUD. Si è dovuto spesso ricorrere a stime e ipotesi, poiché le informazioni disponibili non coprivano tutti gli aspetti e le fatture identificavano gli acquisti e non i consumi.
Sono state identificate anche eventuali attività di monitoraggio e procedure o prassi esistenti.

Valutazione della vulnerabilità
Scopo di questa fase è individuare la vulnerabilità dell'ambiente in cui l'organizzazione è inserita, considerando in modo particolare le possibili situazioni di emergenza, quali ad es. lo spandimento di sostanze pericolose.

È stata quindi effettuata una valutazione dell'area in cui è situata ed opera l'organizzazione, considerando le caratteristiche del suolo, del sottosuolo e delle acque di falda, l'eventuale vicinanza di corsi d'acqua, nonché aspetti di tipo naturalistico sulla base dei contenuti del Piano Territoriale Provinciale.

Valutazione della significatività
È stata poi valutata la significatività degli aspetti ambientali individuati.
A tale scopo è stata utilizzata una metodologia basata su una serie di criteri:

  • esistenza di leggi ambientali regolanti l'aspetto
  • impatto locale e globale dell'attività
  • opinione delle parti interessate (ad es. residenti, organi di controllo)
  • possibile riduzione di costi, in relazione ad una migliore gestione degli aspetti ambientali

A ciascun aspetto (in condizioni normali, anormali e di emergenza) e per ciascun criterio è stato attribuito un punteggio; la significatività dell'aspetto è data dalla somma dei punteggi.
È stata infine redatta una Relazione di Analisi Ambientale Iniziale.
Sono di seguito riportati gli aspetti ambientali significativi individuati, in ordine decrescente di significatività.

 

                           ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI

CAVA

SEGAZIONE

TRASPORTO RIFIUTI

DISCARICA INERTI II"A"

Uso di esplosivo

 

 

 

Paesaggio

 

 

 

Produzione rifiuti: olio motore esausto

Produzione di rifiuti: olio motore esausto

Produzione rifiuti: olio esausto

 

 

Produzione di rifiuti: accumulatori al piombo

Produzione di rifiuti: accumulatori al piombo

 

Produzione rifiuti: rottame ferroso

 

 

 

 

Produzione di rifiuti: filtri di abbattimento polveri

 

 

 

 

Produzione di rifiuti: cart e stracci sporchi

 

 

Produzione di rifiuti: limi di marmo

 

 

 

Produzione di rifiuti: sfridi di marmo

 

 

 

Produzione di rifiuti: cartucce in plastica

 

 

 

Produzione di rifiuti: contenitori vuoti sporchi di stucco

 

 

 

Produzione di rifiuti: abrasivi in genere

 

 

 

 

Produzione rifiuti: filtri olio e gasolio

 

 

 

Produzione di rifiuti: contenitori vuoti, fusti dismessi

 

Rumore

Rumore

 

Rumore

 

 

Scarichi idrici

 

Possibile contaminazione del suolo in condizioni di emergenza

 

Possibile contaminazione del suolo

Possibile contaminazione del suolo in condizioni di emergenza

 

Possibile contaminazione del suolo durante il trasporto esterno in condizioni di emergenza
Consumo di energia elettrica Consumo di energia elettrica
Consumo di acqua Consumo di acqua
Emissioni in atmosfera dalla caldaia riscaldamento in condizioni di emergenza
Emissioni diffuse in caso di emergenza incendio
Emissioni veicolari Emissioni veicolari Emissioni veicolari
Consumo di gasolio Consumo di gasolio
Emissioni in atmofera gas di ascrico del sito
Emissioni in atmofera di parametri di combustione legno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2 Definizione Politica Ambientale

Politica Ambientale: Dichiarazione, fatta da un'organizzazione, delle sue intenzioni e dei suoi principi in relazione alla sua globale prestazione ambientale, che fornisce uno schema di riferimento per l'attività, e per la definizione degli obiettivi e dei traguardi in campo ambientale.

La Politica Ambientale è la guida per introdurre e migliorare il sistema di gestione ambientale e quindi le prestazioni ambientali dell'organizzazione ed è un importante strumento di comunicazione verso l'interno e l'esterno.
Essa è stata redatta in modo da comprendere:

  • una parte più generale con l'impegno al rispetto della legislazione ambientale e agli altri requisiti eventualmente sottoscritti dall'organizzazione, al miglioramento continuo e alla prevenzione dell'inquinamento;
  • una parte più specifica dove sono stati indicati:
    - i punti precisi dove insisterà il miglioramento (derivante da aspetti ambientali significativi), fornendo il quadro per la definizione degli obiettivi,
    - gli strumenti di cui l'organizzazione intende servirsi per ottemperare agli impegni presi (es. attività di formazione e informazione dei dipendenti, di coinvolgimento dei fornitori, ecc.).

POLITICA AMBIENTALE

CAVE

SEGAGIONE

TRASPORTO RIFIUTI

DISCARICA INERTI II "A"

La "XXX S.r.l." è un'impresa dedita all'estrazione ed alla lavorazione del marmo; la presente Politica Ambientale si applica alla cava situata in località "aaa", sull'altopiano di Asiago.

L'azienda, consapevole dell'interferenza delle proprie attività sull'ambiente naturale in cui è inserita, desidera orientare le sue attività e i suoi futuri sviluppi in modo più possibile sostenibile e compatibile con esso.

 

XXX S.r.l. ha pertanto deciso di dotarsi di un Sistema di Gestione Ambientale, conforme alla norma ISO 14001, allo scopo di gestire al meglio le attività che hanno o possono avere un impatto sull'ambiente impegnandosi progressivamente alla riduzione di questi ultimi.

 

In particolare l'azienda si impegna a:

 

-          Rispettare la legislazione ambientale applicabile ed eventuali accordi sottoscritti;

-          Prevenire l'inquinamento derivante dalle proprie attività, in particolare adoperandosi ad evitare sversamenti accidentali che potrebbero causare contaminazione del suolo.;

-          Migliorare continuativamente le proprie prestazioni ambientali, con maggiore riguardo alla corretta gestione dei rifiuti e della logistica interna,;

-          Prestare la massima attenzione al corretto svolgimento delle attività di ripristino ambientale;

-          Fare ogni sforzo per il miglioramento dei rapporti con le realtà circostanti e le autorità competenti.

La Politica Ambientale è diffusa a tutto il personale e disponibile al pubblico.

La "YYY S.n.c", azienda situata nel comprensorio dell'Altopiano di Asiago, effettua lavorazioni di tipo artigianale del marmo estratto prevalentemente nelle cave dall'Altopiano stesso.

L'azienda desidera che le sue attività e i futuri sviluppi siano sostenibili e compatibili con l'ambiente e con il contesto urbano in cui è inserita.

 

A tal fine l'organizzazione si impegna:

 

-          A sviluppare ed applicare un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001;

-          A rispettare la legislazione ambientale applicabile ed eventuali accordi sottoscritti;

-          Alla prevenzione dell'inquinamento e al miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, con particolare riferimento all'emissione di rumore nell'ambiente esterno, all'utilizzo razionale delle risorse, alla riduzione e corretta gestione dei rifiuti;

-          Fare ogni sforzo per il miglioramento dei rapporti con le realtà circostanti.

 

La Politica Ambientale è diffusa a tutto il personale e disponibile al pubblico.

 

 

 

La "ZZZ" è un'azienda situata in comune di Asiago che effettua attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi.

L'azienda consapevole della crescente importanza di una corretta gestione delle variabili ambientali e della posizione sensibile del sito, desidera orientare le proprie attività e futuri sviluppi in modo sostenibile e compatibile con l'ambiente in cui opera e il tessuto urbano nel quale il sito e le attività correlate si collocano.

 

A tal fine la "ZZZ" si impegna:

 

-          A sviluppare ed applicare un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001;

-          A rispettare la legislazione ambientale applicabile ed eventuali accordi sottoscritti;

-          Alla prevenzione dell'inquinamento e al miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, con particolare riferimento alla protezione del suolo e sottosuolo, all'utilizzo razionale delle risorse e alla riduzione e corretta gestione dei rifiuti.

 

La Politica Ambientale è diffusa a tutto il personale e disponibile al pubblico.

 

 

Il Consorzio "WWW" è stato formato da un gruppo di imprenditori dello Altopiano di Asiago allo scopo di permettere lo smaltimento in una discarica di proprietà dei materiali risultanti dall'estrazione e dalla lavorazione del marmo. La presente Politica Ambientale si applica pertanto alla discarica del Consorzio "WWW, situata in località "aaa", sull'altopiano di Asiago.

L'organizzazione, consapevole dell'interferenza delle proprie attività sull'ambiente naturale in cui è inserita, desidera orientare le sue attività e i futuri sviluppi in modo più possibile sostenibile e compatibile con esso.

Il Consorzio "WWW" ha pertanto deciso di dotarsi di un Sistema di Gestione Ambientale, conforme alla norma ISO 14001, allo scopo di gestire al meglio le attività che hanno o possono avere un impatto sull'ambiente impegnandosi progressivamente alla riduzione di questi ultimi.

In particolare la organizzazione si impegna a:

-          Rispettare la legislazione ambientale applicabile ed eventuali accordi sottoscritti;

-          Prevenire l'inquinamento derivante dalle proprie attività, in particolare adoperandosi ad evitare errati conferimenti di materiali che potrebbero causare contaminazione del suolo;

-          Migliorare continuativamente le proprie prestazioni ambientali, con maggiore riguardo alla corretta gestione della logistica interna ;

-          Prestare la massima attenzione al corretto svolgimento delle attività di riempimento della discarica e alla ricomposizione finale della stessa;

-          Fare ogni sforzo per il miglioramento dei rapporti con i consorziati e le autorità competenti.

La Politica Ambientale è diffusa a tutto il personale e disponibile al pubblico.

 

3.3 Controllo Operativo

In questa fase sono state identificate e realizzate le procedure di controllo operativo necessarie.

A tale scopo sono state esaminate le attività associate agli aspetti ambientali significativi, identificando per ciascuna:

  • la necessità di creare una procedura,
  • l'opportunità di inserire eventuali attrezzature o macchine nel piano di manutenzione,
    in modo che lo svolgimento delle attività sia tale da permettere la minimizzazione o l'ottimizzazione degli aspetti ambientali generati.

Sono di seguito riportate le procedure di controllo operativo considerate necessarie e redatte nei diversi segmenti del settore.


                                                               PROCEDURE

CAVE

SEGAGIONE

TRASPORTO RIFIUTI

DISCARICA INERTI II "A"

Procedure di gestione rifiuti Procedure di gestione rifiuti Procedure di gestione rifiuti per conto proprio e conto terzi
Procedura di manutenzione Procedura di manutenzione Procedura di manutenzione
Procedura gestione spandimenti Procedura gestione spandimenti Procedura gestione spandimenti Procedura gestione spandimenti
Procedura geestione esplosivi Procedura gestione situazioni di emergenza Procedura gestione accessi alla discarica

 

 

 

 

 

 

3.4 Emergenze ambientali

Emergenza: qualsiasi fatto anomalo che possa rappresentare un pericolo per i lavoratori, l'ambiente esterno ed i beni della società.
Emergenza Ambientale: evento anomalo o incidentale che possa avere effetti sull'ambiente esterno quali contaminazione del suolo, delle acque, e/o inquinamento dell'aria.

In questa fase le possibili emergenze ambientali, individuate durante l'analisi ambientale iniziale sono state valutate considerando:

  • la probabilità di accadimento e la gravità,
  • le modalità di prevenzione e gestione esistenti,
  • le ulteriori modalità di prevenzione e gestione necessarie.

È di seguito riportata una sintesi delle principali situazioni di emergenza e delle relative modalità di gestione.

SITUAZIONI DI EMERGENZA

ATTUALI MODALITA' DI PREVENZIONE/GESTIONE

ULTERIORI MODALITA' DI PREVENZIONE E GESTIONE

CAVA

CAVE

CAVE

Rottura tubi che alimentano parti oleodinamiche dei mezzi Verifica visiva integrità mezzi, manutenzione mezzi Procedura di gestione dello spandimento
Sversamento accidentale di olio durante il cambio olio Prestare attenzione durante lo svolgimento dell'operazione Procedura di gestione dello spandimento

SEGAGIONE

SEGAGIONE

SEGAGIONE

Rottura cisterna gasolio o tubazione alimentazione gasolio Bacino di contenimento Procedura di gestione dello spandimento
Spandimenti di olio Prestare attenzione durante lo svolgimento dell'operazione Procedura di gestione dello spandimento

TRASPORTO RIFIUTI

TRASPORTI RIFIUTI

TRASPORTI RIFIUTI

Rottura delle spie per il controllo del livello in cisterna Verifica strumentale triennale della tenuta della cisterna Azionare immediatamente il depressore di carico e chiudere la falla con nuova bussola di vetro. Prevedere dei chiusini per tappare i tombini
Rottua o rovesciamento dei fusti di olio ----- Collocare i fusti in bacino di contenimento

DISCARICA INERTI 2 "A"

DISCARICA INERTI 2 "A"

DISCARICA INERTI 2 "A"

Incidente all'interno della discarica durante il trasporto con fuoriuscira del refluo e di gasolio Prestare attenzione durante lo svolgimento dell'operazione Attenersi a quanto riportato nella perizia tecnica del mezzo di trasporto

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.5 Redazione del Manuale del SGA

È stato redatto un Manuale del Sistema di Gestione Ambientale, che contiene:

  • la Politica Ambientale;
  • una descrizione delle responsabilità per il Sistema di Gestione Ambientale, individuando in particolare, alcune figure chiave:
    - il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale, che è il rappresentante della Direzione per l'implementazione e il funzionamento del Sistema (figura richiesta esplicitamente dalla Norma),
    - la Direzione aziendale (nei casi esaminati le due figure, il responsabile del Sistema di Gestione Ambientale e la Direzione aziendale coincidevano),
    - gli operatori, tra cui spicca il responsabile della manutenzione.
  • le procedure gestionali richieste dalla Norma.

Sono di seguito elencate le procedure gestionali unitamente ad una sintesi dei contenuti:

Aspetti ambientali - § 4.3.1
Definisce le modalità di esecuzione dell'analisi ambientale iniziale e di quelle successive, il cui fine è l'analisi degli aspetti ambientali relativi ad attività/processi/prodotti dell'Organizzazione e la determinazione della loro significatività.

Prescrizioni legali - § 4.3.2
Stabilisce le modalità di identificazione, accesso e divulgazione al personale interessato, delle prescrizioni legislative di carattere ambientale applicabili alle attività dell'organizzazione.

Obiettivi, traguardi e programmi ambientali - § 4.3.3 - § 4.3.4
Definisce le modalità con cui l'organizzazione individua gli obiettivi e i traguardi di miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, nonchè i programmi volti ad assicurare il loro conseguimento.

Formazione, sensibilizzazione e competenze - § 4.4.2
Definisce le modalità con cui l'organizzazione identifica le necessità di formazione del personale, le cui attività hanno o possono avere dei risvolti di tipo ambientale, nonché le modalità di gestione delle attività di sensibilizzazione, formazione e addestramento.

Comunicazione - § 4.4.3
Definisce le modalità utilizzate dall'organizzazione per le comunicazioni interne ed esterne di carattere ambientale, le modalità adottate per ricevere, esaminare, archiviare e rispondere alle richieste provenienti dalle parti interessate esterne, riguardanti i propri impatti ambientali e la gestione ambientale dell'organizzazione.

Controllo della documentazione - § 4.4.5
Descrive come l'organizzazione predispone e tiene sotto controllo la documentazione del SGA.

Controllo operativo - § 4.4.6
Definisce le modalità con cui l'organizzazione gestisce il controllo operativo dei processi e delle attività correlate ai suoi aspetti ambientali significativi, attraverso la definizione di procedure ed istruzioni operative.

Preparazione alle emergenze e risposta - § 4.4.7
Definisce le modalità adottate per individuare, analizzare e gestire le situazioni di emergenza di carattere ambientale e per prevenire ed attenuare l'impatto ambientale che ne può conseguire.

Sorveglianza e misurazioni - § 4.5.1
Definisce le modalità adottate per la sorveglianza e la misurazione delle principali caratteristiche delle attività e delle operazioni dell'Organizzazione, che possono avere un impatto significativo sull'ambiente.
Definisce inoltre le modalità adottate per l'effettuazione delle misurazioni, finalizzate a seguire l'andamento della conformità agli obiettivi e agli indicatori ambientali, nonché a verificare la conformità alle leggi e ai regolamenti ambientali.

Non conformità, azioni correttive e preventive - § 4.5.2
Descrive le modalità adottate per individuare, analizzare e trattare le non conformità ambientali, per gestire le azioni correttive e preventive necessarie per eliminare le cause delle non conformità e prevenire situazioni negative per l'ambiente.

Registrazioni - § 4.5.3
Descrive le modalità di gestione delle registrazioni del Sistema di Gestione Ambientale.

Audit del Sistema di Gestione Ambientale - § 4.5.4
Descrive i criteri adottati per la pianificazione, l'esecuzione e la registrazione degli audit del SGA, eseguiti allo scopo di valutare in modo sistematico, documentato, periodico ed obiettivo l'efficienza dell'organizzazione, del sistema di gestione e dei processi destinati alla protezione dell'ambiente e comunicarne i risultati alla Direzione.

Riesame della Direzione - § 4.6
Definisce le modalità di svolgimento del Riesame del Sistema di Gestione Ambientale da parte della Direzione.

 

3.6 Individuazione di obiettivi, traguardi e programmi di gestione ambientale

Obiettivo ambientale: il fine ultimo ambientale complessivo, derivato dalla politica ambientale, che un'organizzazione decide di perseguire e che è quantificato ove possibile.
Traguardo ambientale: Dettagliata richiesta di prestazione, possibilmente quantificata, riferita a una parte o all'insieme di un'organizzazione, derivante dagli obiettivi ambientali e che bisogna fissare e realizzare per raggiungere questi obiettivi.

Gli elementi da cui sono stati ricavati gli obiettivi e traguardi ambientali sono:

  • la politica ambientale;
  • gli aspetti ambientali significativi;
  • le prescrizioni legislative o altri accordi sottoscritti dall'azienda;
  • le migliori tecnologie disponibili economicamente realizzabili;
  • le disponibilità ed esigenze finanziarie, operative e commerciali;
  • le opinioni delle parti interessate, interne od esterne all'azienda.

Per ciascun obiettivo e traguardo è stato poi definito un programma contenente:

  • l'intervento o gli interventi da effettuare per raggiungere l'obiettivo, il traguardo;
  • le scadenze;
  • le responsabilità;
  • le risorse assegnate.

OBIETTIVO

ASPETTO AMBIENTALE INTERESSATO

PROGRAMMA- INTERVENTI

PROGRAMMA - RESPONSABILITA'

PROGRAMMA - SCADENZA

CAVE

CAVE

CAVE

CAVE

CAVE

Miglioramento impatto visivo Impatto visivo

1. Piantare abeti sul ciglio della scarpata visibile dalla strada.  2. Effettuare, quando possibile, ripristino anticipato.

Responsabile del sistema di Gestione Ambientale

1. 31.12.2001

2. 31.12.2002

Prevenzione inquinamento suolo e sottosuolo Possibile contaminazione del suolo e sottosuolo Sistemazione depositi rifiuti in appositi container con fusti olio esausto e filtri all'interno di bacino di contenimento. Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale 30.04.2001

SEGAGIONE

SEGAGIONE

SEGAGIONE

SEGAGIONE

SEGAGIONE

Miglioramento gestione rifiuti Rifiuti

1. Miglioramento differenziazione rifiuti.  2.Miglioramento identificazione.       3. Sistemazione deposito.

Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale 31.12.2001
Riduzione rumore Rumore Adozione rivestimento fonoassorbente sulle pareti esul tetto della cabina della multilame. Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale 31.12.2001

TRASPORTO RIFIUTI

TRASPORTO RIFIUTI

TRASPORTO RIFIUTI

TRASPORTO RIFIUTI

TRASPORTO RIFIUTI

Tutela del suolo e sottosuolo da episodi di inquinamento dovuti all'attività di lavaggio Potenziale contaminazione del suolo e sottosuolo Costruzione di un impianto di lavaggio dei mezzi. Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale 30.11.2002
Tutela del suolo e sottosuolo da possibili spandimenti e tutela del paesaggio Potenziale contaminazione del suolo e sottosuolo. Impatto visivo Costruzione di un box interrato, pavimentato degli oli esausti e rifiuti in genere Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale 31.12.2001

DISCARICA INERTI 2 "A"

DISCARICA INERTI 2 "A"

DISCARICA INERTI 2 "A"

DISCARICA INERTI 2 "A"

DISCARICA INERTI 2 "A"

Prevenzione inquinamento suolo e sottosuolo Possibile contaminazione del suolo e sottosuolo Acquisto di kit di emergenza per intervenire in caso di spandimenti di sostanze di varia natura sul suolo. Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale ----

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.7 Implementazione del Sistema di Gestione Ambientale

La fase di implementazione è stata articolata nelle seguenti fasi:

  1. formazione del personale sui contenuti del Sistema di Gestione Ambientale,
  2. definizione di un programma di audit (verifica) e svolgimento dello stesso,
  3. riesame da parte della Direzione.

Portate a termine le fasi richiamate, potranno essere messe a regime tutte le attività previste dal Sistema di Gestione Ambientale.

3.7.1 Individuazione delle necessità di formazione ed erogazione della formazione stessa

Una volta completata la costruzione del Sistema di Gestione Ambientale, sono state identificate le necessità di formazione del personale le cui attività hanno impatti ambientali. Poiché il responsabile del Sistema di Gestione Ambientale e la Direzione avevano partecipato attivamente alla costruzione del Sistema, si è trattato di fornire agli operatori le conoscenze relative agli aspetti ambientali significativi dell'organizzazione, alle procedure di controllo operativo, alle procedure di gestione delle emergenze ed altre informazioni come le modalità di comunicazione interna, la gestione delle non conformità, delle azioni correttive e preventive.
Sono state inoltre date delle informazioni sulla ISO 14001, natura, finalità e vantaggi.
È stata infine fornita e commentata la Politica Ambientale.


3.7.2 Definizione del Piano di Audit e svolgimento dello stesso

Audit del Sistema di Gestione Ambientale: Processo di verifica sistematico e documentato per conoscere e valutare, con evidenza oggettiva, se il sistema di gestione ambientale di un'organizzazione è conforme ai criteri definiti dall'organizzazione stessa per l'audit del sistema di gestione ambientale e per comunicare i risultati di questo processo alla direzione.

È stato redatto un Piano di Audit, tale da coprire tutto il Sistema di Gestione Ambientale e gli aspetti regolamentati dalla normativa, piano che è poi stato completato prima dell'intervento dell'Ente di Certificazione.
La scelta principale relativa a questo punto è stato se utilizzare degli auditors interni (dopo averli adeguatamente formati e qualificati) oppure ricorrere ad aziende specializzate esterne.
La persona più adatta in tutti i casi è il responsabile del Sistema di Gestione Ambientale, ma poiché coinvolto nella maggior parte delle attività del Sistema si è deciso di ricorrere ad auditors esterni all'Organizzazione.

3.7.3 Riesame della Direzione

Infine è stato svolto un Riesame da parte della Direzione del Sistema di Gestione Ambientale che ha preso in esame i seguenti elementi:

  • lo stato di avanzamento dell'implementazione del Sistema di Gestione Ambientale;
  • i risultati degli audit;
  • le non conformità rilevate;
  • le attività di formazione erogate.

 

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