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PARTE 3 CONCLUSIONI
Il progetto ha rappresentato per ARPAV un'importante occasione per appofondire la conoscenza di un settore produttivo caratteristico del territorio, permettendo di raccogliere e mettere a confronto numerose informazioni sia qualitative, riguardanti le fasi di lavorazione e le tecnologie utilizzate, sia quantitative, riguardanti i flussi di materie ed energia in entrata e in uscita dalle aziende: materiali utilizzati e prodotti, composti chimici, emissioni, rifiuti, consumi energetici, ecc.
Nella fase di raccolta dati sono tuttavia emerse alcune difficoltà, dovute soprattutto alle ridotte dimensioni delle aziende partecipanti e quindi alla mancanza di un sistema di contabilizzazione delle grandezze ambientali. Un ulteriore problema è stato riscontrato riguardo alla definizione di alcune grandezze, soprattutto per quanto riguarda la quantità di materiale lavorato e di prodotto realizzato, spesso misurati in forma completamente diversa da quanto richiesto dal software, per i quali tuttavia, al fine di disporre di dati omogenei per confrontare tra loro realtà diverse, si è reso necessaria la trasformazione nella stessa unità di misura, cosa che ha comportato in alcuni casi l'introduzione di elementi di incertezza.
Le difficoltà incontrate hanno comportato di conseguenza alcuni problemi nella successiva elaborazione degli indicatori ambientali specifici per singola azienda e degli indicatori medi per l'intero settore produttivo. In alcuni casi gli indicatori sono stati calcolati solo su una porzione del campione, in altri casi i dati di partenza su cui sono stati ricavati gli indicatori sono stati stimati, come già detto, quindi anche i valori degli indicatori presentano un certo margine di approssimazione ed incertezza, per cui sono da ritenersi puramente "indicativi". Per queste ragioni le differenze che si riscontrano nel valore degli indicatori tra le diverse aziende campione, come evidenziato dai grafici, portano in alcuni casi ad una "forbice" di valori di difficile utilizzo per stabilire una "gerarchia" (ossia il confronto tra le prestazioni migliori e peggiori del campione).
D'altra parte lo strumento del Bilancio Ambientale d'Impresa proposto con questo progetto può costituire per ciascuna impresa, soprattutto se utilizzato di anno in anno, un valido supporto nella gestione delle proprie problematiche ambientali, innanzi tutto per raccogliere e valutare nel tempo i propri dati ambientali ed individuare i propri "punti di forza" e le "criticità" su cui lavorare per il miglioramento, ed in secondo luogo per rendere visibile all'esterno l'impegno dell'azienda e soddisfare le crescenti richieste di informazione ambientale da parte del pubblico.
Indice delle tabelle e dei grafici
| numero |
titolo |
Pag. |
| Tabella 1.1 |
Dimensioni e sede delle aziende campione |
41 |
| Tabella e grafico 1.2 |
Ripartizione delle aziende campione per Comune |
42 |
| Tabella e grafico 1.3 |
Ripartizione delle aziende campione per numero di dipendenti |
42 |
| Tabella e grafico 1.4 |
Ripartizione delle aziende campione per superficie |
42 |
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| Tabella 2.1 |
Attività produttiva delle aziende campione |
43 |
| Tabella e grafico 2.2 |
Ripartizione delle aziende campione per tipologia di attività |
44 |
| Tabella 2.3 |
Tecnologie/macchinari più frequentemente utilizzati |
45 |
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| Tabelle 3.1 |
Quantità di materiale lavorato, quantità di prodotti e resa percentuale |
46 |
| Tabella e grafico 3.2 |
Distribuzione delle aziende campione per quantità di prodotto |
47 |
| Tabella 3.3 |
Quantità totale di materie e prodotti e valore medio per le aziende campione |
47 |
| Tabella e grafico 3.4 |
Tipologia di materiale lavorato |
48 |
| Grafico 3.5 |
Resa percentuale della lavorazione |
49 |
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| Tabella 4.1 |
Consumo di composti chimici per classe di prodotto |
50 |
| Tabella e grafico 4.2 |
Consumo complessivo di prodotti chimici |
50 |
| Tabella 4.3 |
Indicatori del consumo specifico di prodotti chimici |
52 |
| Grafico 4.4 |
Consumo specifico di vernici idrosolubili |
53 |
| Grafico 4.5 |
Consumo specifico di vernice a base solvente |
53 |
| Grafico 4.6 |
Consumo specifico di collanti |
54 |
| Grafico 4.7 |
Consumo specifico di impregnanti |
54 |
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| Tabella 5.1 |
Consumo di energia elettrica, termica, totale |
55 |
| Tabella 5.2 |
Consumi energetici specifici |
57 |
| Grafico 5.3 |
Consumo specifico di energia elettrica |
58 |
| Grafico 5.4 |
Consumio specifico di energia termica |
58 |
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| Tabella 6.1 |
Emissioni atmosferiche |
59 |
| Tabella 6.2 |
Emissioni atmosferiche specifiche |
60 |
| Grafico 6.3 |
Emissioni specifiche di polveri |
61 |
| Grafico 6.4 |
Emissioni specifiche di solventi |
61 |
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| Tabella 7.1 |
Prelievi idrici |
62 |
| Tabella e grafico 7.2 |
Consumi idrici specifici |
62 |
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| Tabella 8.1 |
Quantità di rifiuti prodotti per tipologia |
64 |
| Tabella e grafico 8.2 |
Principali tipologie di rifiuti prodotti |
65 |
| Tabella 8.3 |
Produzione specifica di rifiuti per tipologia |
66 |
| Grafico 8.4 |
Produzione specifica di segatura e scarti di legno |
67 |
| Grafico 8.5 |
Produzione specifica di pitture e vernici |
67 |
| Grafico 8.6 |
Produzione specifica di imballaggi |
68 |
| Tabella 8.7 |
Trattamento dei rifiuti prodotti |
69 |
| Tabella e grafico 8.8 |
Operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti prodotti |
69 |
| Tabella 8.9 |
Parametri rilevati nelle acque di verniciatura |
70 |
| Tabella 8.10 |
Produzione specifica di inquinanti nelle acque di verniciatura |
71 |
| Grafico 8.11 |
Produzione specifica di SST nelle acque di verniciatura |
72 |
| Grafico 8.12 |
Produzione specifica di COD nelle acque di verniciatura |
72 |
| Grafico 8.13 |
Produzione specifica di fosforo nelle acque di verniciatura |
72 |
| Grafico 8.14 |
Produzione specifica di solventi nelle acque di verniciatura |
73 |
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| Tabella 9.1 |
Valutazione del rumore in ambiente di lavoro |
74 |
| Tabella e grafico 9.2 |
Numero complessivo di lavoratori esposti |
75 |
| Tabella e grafico 9.3 |
Valutazione del rumore esterno |
75 |
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| Tabella e grafico 10.1 |
Numero e percentuale di aziende con infortuni |
76 |
| Tabella e grafico 10.2 |
Indici di frequenza infortuni |
76 |
| Tabella e grafico 10.3 |
Indici di gravità infortuni |
77 |
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| Tabella 11.1 |
Spese ambientali totali e per comparto |
78 |
| Grafico 11.2 |
Entità delle spese ambientali per ogni azienda |
79 |
| Tabella e grafico 11.3 |
Spese ambientali totali (rifiuti) |
79 |
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| Tabella 12.1 |
Riepilogo degli indicatori di performance ambientale |
80 |
Glossario dei termini tecnici
Bedanatrice Macchinario elettronico a controllo numerico utilizzato per l'esecuzione di cavità (bedano).
Bordatura Fase operativa che consiste nell'applicazione, generalmente per incollaggio, di sottili listelli di legno massiccio, strisce di fogli, carta o materie plastiche come finitura decorativa dei bordi di un semilavorato. Viene effettuata con un apposito macchinario (bordatrice)
Bricchettatrice Macchinario utilizzato per la compressione scarti legnosi segatura
Cabina di verniciatura In base al sistema di abbattimento dell'overspray le cabine di verniciatura si distinguono in due tipi: a secco o a velo d'acqua. Nel primo caso i pigmenti sono trattenuti da un filtro di grande superficie con i relativi filtri secondari (carta, cartone, paglia, nido d'ape, sintetico, lana di roccia, lana di vetro, carboni attivi e loro combinazioni), mentre nel tipo a velo d'acqua l'aria viene letteralmente lavata prima di essere immessa nell'ambiente esterno.
Cavatrice Macchinario utilizzato per l'esecuzione di cavità
Centro di lavoro a controllo numerico È utilizzato per le operazioni di fresatura, mortasatura, foratura
Colla Usato come sinonimo di "adesivo", indica la miscela di resina, induritore e cariche (additivi), generalmente in soluzione acquosa.
Giuntatura Nel compensato, operazione tramite la quale singoli fogli di tranciato o sfogliato (in questo caso "liste") vengono temporaneamente giuntati tra loro a formare un insieme di dimensioni superficiali pari a quelle del pannello finito per agevolare la composizione dello stesso. I sistemi di giuntatura più comunemente utilizzati implicano un'alimentazione longitudinale di coppie di bordi da incollare o una loro alimentazione trasversale (in continuo) con successiva sezionatura del foglio che si sviluppa. L'operazione si esegue con un apposito macchinario (giuntatrice).
Levigatura Operazione di finitura di un pannello a base di legno, corrispondente alla fase finale del suo processo produttivo, in genere eseguita nel caso di applicazioni in cui l'aspetto delle facce risulta importante. Consiste nell'asportazione di eventuali irregolarità superficiali mediante carta abrasiva di grana adeguata. Le macchine levigatrici possono essere automatiche, a nastro orizzontale, per bordi, per cornici, orbitali.
Mortasatrice Macchinario utilizzato per l'esecuzione di cavità.
Pantografo Strumento utilizzato per l'esecuzione di incisioni.
Pialla a filo e a spessore Le Pialle a filo e spessore sono due macchine relativamente semplici ma molto utili. La pialla a filo serve per raddrizzare i montanti in legno, sia di finestre che porte o qualsiasi altro lavoro. Quella a spessore serve invece a portare ad una misura definita il montante prima piallato a filo.
Resina Sostanza vegetale naturale presente nelle foglie, corteccia e legno di molte piante, specialmente delle conifere. Lo stesso termine viene comunemente usato per indicare gli adesivi sintetici utilizzati nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del compensato ed altri pannelli e prodotti a base di legno. Gli adesivi più noti ed utilizzati nel settore dell'industria del legno sono quelli a base di urea-formaldeide e di fenol-formaldeide (UF e PF).
Scorniciatrice Macchinario utilizzato per eseguire le operazioni di scorniciatura
Sega a nastro È una delle più antiche macchine usate in falegnameria; è utilizzata prevalentemente per tagliare i tavoloni nel senso della lunghezza prima che vengano piallati.
Sezionatura Operazione tramite la quale un compensato o altro semilavorato di dimensioni standard viene ridotto in pezzi di lunghezza e larghezza inferiori. I moderni impianti di sezionatura prevedono l'accatastamento e la lavorazione contemporanea di più semilavorati e l'uso di sistemi assistiti dal calcolatore per la gestione e l'ottimizzazione di tagli multipli.
Sfogliatura Lavorazione industriale mediante la quale è possibile trasformare in fogli (detti "sfogliati") i tronchi di caratteristiche adeguate. E' la base della produzione del compensato. Consiste nel fissare un toppo, preventivamente scortecciato, eventualmente vaporizzato e opportunamente centrato, ad un albero a mandrini che gli conferisce un movimento di rotazione intorno al proprio asse mentre il toppo stesso viene a contatto con un sistema tagliente formato da un coltello e da una barra di pressione lunghi almeno quanto il pezzo in lavorazione. Nella produzione del compensato, il nastro viene quindi "taglierinato", ovvero sezionato parallelamente alla fibratura, per ottenere fogli di dimensioni conformi a quelle dei pannelli finiti. La sfogliatura viene solitamente eseguita su toppi di umidità elevata (legno fresco di taglio) la cui trasformazione consente un minor consumo energetico e l'ottenimento di fogli di miglior qualità e regolarità superficiale. La sfogliatura non è comunque riservata alla sola produzione di compensato, ma viene eseguita anche per realizzare semilavorati che trovano impiego in altri settori (imballaggio, legno multilaminare, fiammiferi, ecc.).
Silo di stoccaggio Il silo è una macchina ideata per il deposito di grosse quantità di residui derivanti dalla lavorazione del legno o altri prodotti. Esso è costituito da una robusta struttura ad elementi che variano a seconda del diametro.
Silo con filtro a maniche Utilizzato per l'aspirazione, l'abbattimento e la raccolta delle polveri legnose.
Spaccatura Separazione a forma di cuneo di una lamina esterna od interna, causata dalla rottura del bordo di un foglio verificatasi precedentemente o durante la pressatura.
Squadratura Condizione di parallelismo tra bordi opposti e di perpendicolarità (angolo di 90 gradi) tra bordi adiacenti di un pannello a base di legno. Nel compensato viene misurata su 1 metro di lunghezza del bordo. Per esteso, il termine indica anche l'operazione necessaria ad ottenere tale condizione, operazione effettuata tramite apposita macchina squadratrice.
Strettoio Macchinario utilizzato nella fase di assemblaggio.
Taglierinatura Operazione effettuata tramite apposito macchinario (taglierina), tramite la quale un nastro continuo di sfogliato o sottili fogli di legno (liste o tranciati) vengono tagliati parallelamente alla fibratura per ridurne la larghezza a dimensioni prestabilite o per regolarizzarne i bordi longitudinali al fine di favorire un miglior accostamento laterale o di renderli idonei per una successiva giuntatura.
Tenonatrice È una macchina che lavora in due momenti il legno: dapprima lo taglia, successivamente con la carta vetrata lo leviga.
Termoindurente Adesivo sintetico che una volta polimerizzato non è più solubile né fonde se messo a contatto con calore (polimerizza in maniera irreversibile).
Toupie Macchinario utilizzato per le operazioni di fresatura. Consiste in un albero collegato al motore tramite una cinghia in modo che si possa variare la velocità anche in base al tipo di lavoro che bisogna eseguire. In questo albero si possono inserire le varie frese per eseguire le lavorazioni più disparate, dalle cornici al normale canale, ai più complessi "Maschi" da inserire nelle "Cave" fatte dalla bedanatrice.
Tranciatura Trasformazione industriale mediante la quale è possibile ridurre in fogli (detti "tranciati") porzioni di tronco (toppi) presentanti caratteristiche adeguate, impiegando un sistema tagliente. I movimenti combinati di traslazione del toppo e del sistema tagliente permettono di ottenere tranciati di larghezza limitata (al massimo pari al diametro del toppo originario) e dello spessore voluto ( generalmente compreso tra 0,5 e 5 mm). Alla tranciatura sono solitamente destinati i toppi basali di specie legnose pregiate, in vista dell'ottenimento di fogli con caratteristiche decorative.
Troncatrice Macchinario utilizzato per le fasi di taglio.
Bibliografia
Laura Brida - Agenzia Provinciale per la protezione dell'ambiente e la tutela del lavoro, Linee-guida sui sistemi di gestione ambientale per falegnamerie
EBAV, Manuale Tecnico per il Settore Legno, 1998
INAIL, Dati INAIL sull'andamento degli infortuni sul lavoro, Aprile 2000
Gianni Martelli - ICILA, Il percorso di certificazione ambientale di un'azienda del settore del legno e arredamento, 2000
Mobileur, Rapporto Ambientale, 2000
Si ringraziano per la disponibilità e la collaborazione fornita: Carmignato p.a. Paolo dell'Associazione Artigiani della provincia di Vicenza - Divisione Ambiente Dott. Agostino Zannoni e Dalla Rosa p.c. Antonio di Ecoricerche S.r.l.
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